Scattano i primi arresti dopo la scia di femminicidi che ha scosso il Sudafrica

di Tommaso Meo
scena del crimine

La polizia sudafricana ha arrestato tre persone, un uomo e due donne, per la morte di una donna il cui corpo è stato trovato la scorsa settimana a est di Johannesburg. Gli arresti arrivano dopo una serie di femminicidi simili in pochi mesi che ha riacceso nel Paese le proteste contro la violenza sulle donne.

La vicecommissaria nazionale di polizia, Tebello Mosikili, ha detto che l’omicidio potrebbe essere legato a un «triangolo amoroso», precisando che le indagini sono ancora in corso. Negli ultimi due mesi sono stati trovati i corpi di nove donne nell’area della municipalità di Ekurhuleni e gli investigatori stanno cercando di stabilire se gli omicidi siano collegati.

La maggior parte delle vittime aveva tra 20 e 39 anni e alcune presentavano segni di violenza sessuale. Mosikili ha inoltre riferito che nell’ultima settimana la polizia ha arrestato più di 350 persone per stupro nell’ambito di una più ampia operazione contro la violenza sulle donne.

Le uccisioni hanno provocato manifestazioni e iniziative commemorative in diverse città del Paese. A Johannesburg decine di persone vestite di nero hanno partecipato sabato a una corsa in memoria di Elizabeth Moselakgomo, scomparsa mentre era uscita a correre e trovata morta alcuni giorni dopo. A Città del Capo si sono svolte altre iniziative contro i femminicidi. Il presidente Cyril Ramaphosa ha detto che il Sudafrica non può abituarsi a questa violenza e ha assicurato il massimo impegno nelle indagini.

Il Paese registra uno dei più alti tassi di femminicidio al mondo. Secondo dati citati dal Parlamento sudafricano, il tasso è di circa nove vittime ogni 100.000 donne, cinque volte la media mondiale. Un’indagine nazionale pubblicata nel 2024 dallo Human Sciences Research Council ha inoltre rilevato che oltre un terzo delle donne sudafricane adulte ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita.

Condividi

Altre letture correlate: