No black, no fashion

di Matteo Merletto
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S’intitola No black, no fashion ed è un corto che racconta, con poche frasi incisive e molte immagini cariche di suggestione, la storia a lieto fine di Marietou Dione, giovane donna senegalese che sin da bambina sognava di fare la modella e che ci è riuscita, dopo essersi però scontrata con un sistema che tendeva a escluderla per via della sua pelle. Il documentario, realizzato dall’associazione non profit African Fashion Gate, è stato presentato a Bruxelles, al Parlamento europeo, lo scorso 20 febbraio, durante una giornata dedicata al razzismo nella moda, alla rappresentazione sottodimensionata della diversità sulle passerelle di tutto il mondo.

Può sembrare una questione marginale o naïf, anche perché il mondo della moda ha sempre teso a considerare le modelle come carne da macello. Il razzismo però è la somma di tanti razzismi e il sistema moda, al di là del suo valore economico, ha un potenziale comunicativo altissimo. Le modelle diventano spesso anche modelli di riferimento, soprattutto per le ragazze più giovani, dunque ciò che accade (o non accade) alle sfilate o sui set fotografici non può essere preso alla leggera. Marietou l’ha capito benissimo, tanto da chiudere la sua testimonianza sottolineando la necessità di andare avanti per tutte le giovani donne che condividono il suo sogno ma non (ancora) la sua fortuna.

(Stefania Ragusa)

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