Nigeria: opinioni sui social, sospeso un insegnante

di Marco Trovato

Il governo dello Stato di Osun ha sospeso un insegnante di scuola secondaria, Akiyemi Philip, perché accusato di aver insultato il governatore dello Stato Gboyega Oyetola sui social media. Lo riporta l’agenzia stampa nigeriana (Nan).

L’insegnante avrebbe insultato il governatore, in alcuni post del 2019 e del 2020 per questioni riguardanti le dispute politiche interne alla sezione locale del partito All Progressive Congress (Apc), divisosi in fazioni: mentre un gruppo è fedele al governatore, l’altro è fedele al suo predecessore e attuale ministro degli interni, Rauf Aregbesola.

Philip ha insegnato fisica alla Masifa Community Grammar School nell’area di Ejigbo. L’insegnante è stato critico nei confronti del governo statale, affermando il suo sostegno al gruppo scissionista del partito. Inoltre ha parlato di “mandato tradito” da parte del governatore. Il caso sta facendo molto discutere in Nigeria: già all’inizio di dicembre il professore si era difeso pubblicamente spiegando che i suoi post sui social media non hanno mai mancato di rispetto al governo statale o al governatore.

“Ho sempre adempiuto ai miei obblighi legali come previsto” aveva detto l’insegnante alla Nan: “Non ho mai insultato e mai insulterò la personalità del governatore e del suo governo”. Tuttavia ha rivendicato il suo diritto a dire e scrivere ciò che vuole sui social: “Nonostante il mio diritto umano fondamentale e il diritto alla mia opinione sui social media, nessuno dei miei post e commenti è né offensivo né provocatorio contro il governo e il governatore”.

Non soddisfatto delle sue spiegazioni, il governo locale lo ha sospeso a tempo indeterminato tramite un provvedimento emesso dall’ufficio del Distretto educativo di Osun del ministero della Pubblica istruzione. Nella sua lettera di sospensione, il governo ha accusato l’insegnante di essere “più concentrato sulla politica di parte che sui suoi doveri di insegnamento”, parlando di “comportamento non patriottico”.

La diatriba è iniziata perché l’insegnante è stato segnalato alle autorità dai suoi colleghi per il suo atteggiamento e per “un coinvolgimento incontrollato nella politica”.

Condividi

Altre letture correlate: