Nigeria | Dura legge per punire i colpevoli di stupro

di Valentina Milani
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Il governatore dello stato nord-occidentale nigeriano di Kaduna, Nasir Ahmad el-Rufai, ha firmato una legge che prevede severe pene per coloro che vengono giudicati colpevoli di stupro.

Il provvedimento vuole la castrazione chirurgica e anche la condanna a morte se l’abuso è stato fatto nei confronti di un bambino di età inferiore ai 14 anni; se la vittima ha invece più di 14 anni la legge dispone la castrazione chirurgica e l’ergastolo. Nel caso sia una donna adulta a violentare un bambino, la pena consiste nella salpingectomia bilaterale, ossia la rimozione delle tube di Falloppio.

Tutti coloro giudicati colpevoli verranno inoltre resgistrati in un elenco da trasmettere ai media, i quali saranno liberi di dare notizia degli aggiornamenti.

Il governatore ha confermato di aver firmato la legge in un tweet ieri sera, mercoledì 16 settembre, e i legislatori statali hanno approvato il disegno di legge la settimana scorsa.

Negli ultimi mesi si sono susseguite crescenti proteste e campagne contro lo stupro in tutta la Nigeria. Lo scorso giugno, infatti, i governatori nigeriani hanno dichiarato lo stato di emergenza per lo stupro e le violenze contro donne e bambine nel Paese. In una dichiarazione, i 36 governatori hanno condannato fermamente tutte le forme di abuso contro tali categorie e hanno dichiarato di essere «impegnati a garantire che i trasgressori affrontino il massimo peso della legge».

Kaduna è l’unico stato in Nigeria con tali disposizioni legali sullo stupro.

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