Nigeria | Blasfemia, condannato a morte cantante

di Enrico Casale
giustizia islamica
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Yahaya Sharif-Aminu, un musicista nigeriano, è stato condannato a morte nello Stato di Kano per aver bestemmiato contro Maometto. La sentenza è stata emessa da un tribunale della Sharia per una canzone che l’artista ha fatto circolare tramite WhatsApp a marzo. Le condanne a morte sono rare nel Nord della Nigeria, dove la legge islamica è applicata insieme alla legge laica, e il giudice Khadi Aliyu Muhammad Kani ha detto che l’imputato potrà appellarsi contro il verdetto. La sentenza non è stata tuttavia eseguita in quanto una condanna a morte in Nigeria richiede l’approvazione del governatore dello Stato.

Dopo aver composto la canzone, il cantante, attualmente detenuto, si era nascosto dopo che numerosi manifestanti avevano bruciato la casa della sua famiglia e si erano radunati davanti al quartier generale della polizia islamica invocando il suo arresto.

Il leader dei manifestanti che ha chiesto l’arresto del musicista a marzo, Idris Ibrahim, ha dichiarato alla Bbc: «Quando ho sentito parlare della sentenza ero felice perché ciò ha dimostrato che la nostra protesta non è stata vana. Questo processo servirà da deterrente per chi è disposto a insultare la nostra religione o il nostro profeta».

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