Nigeria, arrestato il serial killer di Port Harcourt

di Enrico Casale
serial killer in nigeria
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Il caso è risolto. La paura c’è ancora. In Nigeria, un sospetto serial killer ha confessato di aver ucciso 15 donne. Il caso è esploso quando, nell’ultimo mese, diverse donne sono state trovate strangolate in modo simile in diverse camere d’albergo nella capitale petrolifera nigeriana di Port Harcourt, nello Stato di Rivers. La polizia ha iniziato a indagare in modo serrato e ha ristretto il cerchio degli indagati finché si è arrivati alla confessione.

Il capo della polizia statale di Rivers, Mustapha Dandaura, ha dichiarato che il sospettato inizialmente ha ammesso solo di aver ucciso cinque donne, ma dopo ulteriori interrogatori ha ammesso che il numero era più elevato. Quasi certamente è lui l’assassino delle 15 donne.

«Ci ha portato in tutte le stanze che ha prenotato e nelle quali ha ucciso quelle ragazze. Ha confessato di averne uccise nove a Port Harcourt e altre in luoghi diversi: Lagos, Owerri, Sapele, Aba, Benin City e Ibadan», ha dichiarato l’alto ufficiale.

All’uomo era stato chiesto di confessare dopo che agenti di altre città, riconoscendo somiglianze tra i casi, si erano messi in contatto con gli investigatori di Port Harcourt. «Due donne del Criminal Investigation Department sono venute da Aba con la foto di una donna che è stata uccisa là, e abbiamo notato che le modalità dell’omicidio erano le stesse. Anche là le vittime erano state uccise dopo che erano state legate loro mani e gambe – ha detto il commissario di polizia –. La telecamera a circuito chiuso l’ha ripreso con lo stesso vestito che indossa. Il serial killer una volta incastrato non ha negato le sue responsabilità.

La polizia era sotto pressione da giorni. Un gruppo di ragazze aveva anche lanciato una campagna sui social media usando gli hashtag #ProtectPHWomen e #ProtectPhGirls. Mercoledì scorso, oltre 70 gruppi di donne hanno marciato attraverso Port Harcourt chiedendo alla polizia di fare di più per rendere la città più sicura.

In risposta, Dandaura ha istituito una task force speciale per migliorare la sicurezza negli hotel, dicendo che quelli che non erano conformi alle nuove linee guida, tra cui l’installazione di telecamere a circuito chiuso e la richiesta di documentazione agli ospiti al momento della registrazione, sarebbero stati chiusi.

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