Niger, almeno 40 civili uccisi in ennesimo attacco

di Celine Camoin
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Almeno 40 civili sono stati uccisi ieri in Niger nell’attacco ai villaggi di Intazayene, Bakorat e Akifakif, nel dipartimento nordoccidentale di Tillia, nella regione di Tahoua, non lontano dal confine con il Mali. La regione ospita rifugiati dal Mali. Il Niger era appena uscito dal lutto nazionale per l’uccisione di almeno 58 persone a Banibangou, nella regione di Tillaberi, sempre verso il confine maliano.

Anche questa volta l’assalto viene attribuito a non meglio precisati individui armati non identificati. “Informato della situazione, un distaccamento delle Forze di difesa e sicurezza (Fds) si è spostato sul luogo della tragedia e sono stati segnalati scontri tra i soldati nigerini e gli aggressori”, riferisce ActuNiger.

Questo nuovo massacro di civili amplifica le minacce alla sicurezza nella zona di confine con il Mali dove operano diversi gruppi terroristici e in particolare lo Stato islamico nel Grande Sahara (Eigs). Una tensione che ha “esacercato i conflitti intercomunitari e la cui gestione costituirà indiscutibilmente la priorità del prossimo presidente e delle nuove autorità del Paese”, scrive la stessa testata.

Nel dipartimento di Tillia, come negli altri situati al confine con il Mali, vige lo stato di emergenza dal 2017. Da allora, le forze armate nigerine hanno svolto operazioni su larga scala con la collaborazione delle loro controparti francesi e statunitensi

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