Marocco-Spagna, la tratta alternativa per i migranti

di Enrico Casale
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La Guardia costiera del Marocco ha intercettato in due giorni 161 migranti nel Mediterraneo occidentale. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Map, le motovedette marocchine hanno recuperato i migranti subsahariani a bordo di diverse imbarcazioni in difficoltà nel tratto di mare tra Marocco e Spagna nelle giornate di venerdì e sabato.

Circa 11.000 migranti sono arrivati nella Penisola Iberica via mare dal gennaio 2019, mentre 203 hanno perso la vita tentando la traversata, secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni aggiornati al 10 luglio. In totale, 682 persone sono morte o scomparse nel Mediterraneo, per un totale di circa 31.600 arrivi in tutta Europa.

Dopo la parziale chiusura del tratto del Mediterraneo centrale, che dalla Libia porta all’Italia, molti migranti africani hanno iniziato a battere rotte alternative. Le due più utilizzate sono quella che ha come terminale la Grecia ed è percorsa da africani e asiatici (pachistani, afghani, ecc.) e quella che attraversa il Marocco. In quest’ultimo caso i migranti si dirigono o verso le due enclave spagnole di Ceuta e Melilla, cercando di scavalgare le lunghe e alte file di reticolati, oppure si dirigono direttamente verso la Spagna continentale, provando ad attraversare lo Stretto di Gibiliterra. Anche in questo tratto di mare, come in quello che porta a Lampedusa, il numero di vittime è elevato.

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