Mamy Wata, la nuova sfida di C.J. “Fiery” Obasi

di AFRICA

Per il suo nuovo progetto Mami Wata, C.J. “Fiery” Obasi, acclamato regista dello zombie movie Ojuju, annuncia fuochi d’artificio. Un film in bianco e nero, girato in digitale per frantumare gli stereotipi sulle donne e sul cinema africano, superare la narrativa dominante e rivelare nuove possibilità visuali. La sfida di Obasi, che ha fondato con Abba T. Makama e Michael Omonua il collettivo Surreal16, è proprio di rinnovare la narrazione africana attraverso la sovversione e il surrealismo.

Nel nuovo film, uno stile estetizzante con paesaggi eterei e onde dell’oceano celebrerà Mamy Wata divinità acquatica, icona del femminile, della seduzione e del potere . Presente nel patrimonio culturale africano e della Diaspora, Mamy Wata è stata demonizzata prima dai colonizzatori, poi dalle nuove chiese evangeliche e viene spesso banalizzata come mero personaggio folkloristico.

Obasi l’ha scelta come madrina per una storia con al centro donne forti che decidono il proprio destino senza dipendere dagli uomini. Sarà alleata di Zinwe che, in visita nel piccolo villaggio di pescatori della nonna si dovrà confrontare con il suo destino spirituale, salvando il proprio popolo dal violento e spietato Sergente Jasper e accompagnandolo in una nuova era di benedizione e prosperità .

Per raccogliere il budget di 120.000 $ il regista ha lanciato una campagna di crowdfunding.
Per chi volesse sostenere >>>

(Simona Cella)

Mamy Wata

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