Mali | Affaire Cissé, liberati cinque ostaggi

di Diego Fiore
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

In Mali cinque persone rapite il 25 marzo insieme al leader dell’opposizione Soumaila Cissé sono state liberate la scorsa notte. Il politico e altre tre persone sarebbero però ancora nelle mani dei rapitori. Lo ha reso noto, oggi, la stessa formazione politica di Cissé. La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa francese France Press.

Cissé (e con lui i membri della sua delegazione) è stato aggredito da uomini armati non identificati mentre svolgeva la sua campagna in vista delle elezioni parlamentari nella regione settentrionale di Timbuktu. La sua guardia del corpo è stata uccisa durante l’attacco e altri due sono rimasti feriti, ha riferito la scorsa settimana il suo partito, l’Unione per la Repubblica e la Democrazia (URD). Il rapimento, secondo le forze di sicurezza locali, è imputabile a gruppi jihadisti operativi nel centro del Mali e legati ad Al-Qaeda.

Il Governo del Mali e la missione di peacekeeping delle Nazioni Unite nel Paese hanno entrambi affermato di lavorare per garantire la liberazione di Cissé. Il politico 70enne ha perso le elezioni nel 2013 e nel 2018 nella sfida contro l’attuale Presidente Ibrahim Boubacar Keita. La commissione elettorale ha annunciato ieri che Cissé ha mantenuto il suo seggio nel primo turno di votazioni.

Altre letture correlate:

X