Malawi, isole sconosciute

di Valentina Milani
malawi

L’acqua ha il colore dei mari tropicali. I mercati brulicanti di gente sembrano usciti da cartoline del passato. E i villaggi che occhieggiano tra le spiagge di sabbia e la vegetazione lussureggiante celano chiese austere e vecchie missioni. Benvenuti sulle isole di Likoma e Chizumulu, due perle sospese nel tempo… e nel Lago Malawi (il terzo lago più grande del continente, un tempo chiamato Niassa).

Pur trovandosi in acque territoriali del Mozambico, appartengono politicamente al Malawi, e sono raggiungibili dalle città di Monkey Bay e Chilumba, grazie al servizio di collegamento gestito dalla Malawi Shipping Company, compagnia privata che ha rimesso a nuovo un glorioso traghetto d’epoca coloniale. L’imbarcazione, costruita nel 1949, si chiama MV Ilala e ogni settimana attraversa l’intero lago. La navigazione a bordo di questo storico battello vale da sola il viaggio. A disposizione: cuccette in classe economy o lussuose cabine in prima classe. Bar e ristorante assicurano i pranzi. Il trasbordo sulle isole avviene con scialuppe. Prezzi e orari: www.malawitourism.com

Il lago, con le sue acque che riverberano luci scintillanti, lascia senza parole. Nel 1862 stregò l’esploratore David Livingstone, che nel suo taccuino di viaggio descrisse lo specchio lacustre come un «lago di stelle». Non esagerava. Per entrare in Malawi servono il passaporto e due fototessere. Il visto si fa all’arrivo. Per maggiori informazioni: enquiries@malawitourism.com

(Marco Trovato)

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