Libia – Migranti a Sabratha, il 44% vuole tornare a casa

di Enrico Casale
Libia: la pattumiera dei migranti

L’agenzia per le migrazioni dell’Onu (Oim) sta fornendo sostegno ai profughi e migranti che vivono a Zuwara e nel punto di ritrovo di Sabratha, in Libia, sotto forma di kit che includono materassi, coperte, cuscini, kit per l’igiene e oltre 100.000 pasti.
I migranti vengono da circa una decina di Nazioni, e l’Oim ha spiegato che, su 1.631 intervistati, il 44% vuole tornare nel proprio paese d’origine attraverso il programma volontario di ritorno. L’agenzia delle Nazioni Unite sostiene fortemente le alternative alla detenzione: “Siamo preoccupati per il gran numero di migranti detenuti”, ha spiegato Othman Belbeisi, capo della missione Oim in Libia, affermando che i centri sono sovraccarichi e non rispettano gli standard minimi internazionali in materia di diritti umani. “Siamo pronti a fornire il supporto necessario alle autorità libiche per alternative alla detenzione – ha proseguito – soprattutto per i più vulnerabili come donne in gravidanza e bambini”.
(19/10/2017 Fonte: Ansa)

 

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