Libia, l’Onu: «Più di 30mila sfollati»

di Enrico Casale
miliziani libici

È salito a 32.100 il numero degli sfollati dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. Lo scrive l’Ufficio Onu per gli Affari umanitari (Ocha) in un «aggiornamento flash», precisando che scontri armati e bombardamenti indiscriminati continuano a interessare diverse zone della capitale, tra cui Abuselim, Al Hadba, Khallet Ferjan a sud e Ain Zara, Souq al-Juma’a e Tajoura. Il numero delle vittime a Tripoli, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità in Libia, è salito a 227, 1128 i feriti.

L’inasprimento degli scontri è legato alla controffensiva lanciata delle forze leali al governo di Fayez al-Sarraj contro le milizie del generale Khalifa Haftar. Lo scrive Al Arabiya, citando un portavoce delle operazioni militari del governo di Accordo nazionale. «Abbiamo lanciato una nuova fase di attacco. L’ordine è stato dato questa mattina presto per avanzare e guadagnare terreno», ha affermato Mustafa al-Meji, un portavoce di Sarraj.

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