Kenya, la lotta dei cercatori di sabbia

di Enrico Casale
minatori di sabbia

La sabbia sta distruggendo l’ambiente. In Kenya purtroppo è sempre più frequente. La domanda di sabbia è infatti aumentata vertiginosamente, ma non solo sta causando danni all’ecosistema del Paese ma sta alimentando anche i conflitti tra gruppi di lavoratori che si contendono la merce sempre più redditizia (è un ingrediente vitale per il calcestruzzo).

«Stiamo causando enormi danni all’ambiente, stiamo spogliando i letti dei fiumi, stiamo spogliando le spiagge, impoverendo foreste e terreni agricoli. Tutto per arrivare a quella sabbia così preziosa e così richiesta. In alcune regioni, la spoliazione è così grave che il crimine organizzato si sta arricchendo in modo esponenziale ed è diventato sempre più infliente», ha detto Vince Beiser, ricercatore keniano, al programma di Newsday della Bbc.

L’autore di The World in Grain: The Story of Sand and How it Transformed Civilization ha affermato che la violenza è diffusa e in Africa questa corsa alla sabbia interessa anche il Gambia. In Kenya, negli ultimi anni, una dozzina di persone sono state state uccise in dispute che hanno coinvolto bande rivali che si contendevano zone ricche di sabbia. Spesso sono stati coinvolti anche abitanti dei villaggi i cui mezzi di sostentamento erano distrutti dai minatori.

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