Kenya | Acconciature «coronavirus style»

di Enrico Casale
coronavirus style
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Una pettinatura che si ispira al coronavirus. È l’ultima frontiera dell’immaginazione dei coiffeur keniani che, per risollevarsi dalla crisi portata dall’epidemia di Covid-19, si sono inventati un’acconciatura che imita l’aspetto del virus come appare al microscopio: una sfera con aculei pungenti.

Il nuovo stile è stato inventato a Kibera, la più grande e desolata baraccopoli della capitale keniana, ma si è subito diffuso in tutto il Paese. I tre parrucchieri che l’hanno messo a punto sono i proprietari del Mama Brayo Beauty Salon. Iniziano la loro opera dividendo i capelli delle loro clienti in una dozzina di ciuffetti ciascuno dei quali viene attorcigliato e avvolto con uno spesso filo nero, in modo che possa restare dritto in una continua sfida con la forza di gravità. Le ciocche che risultano assomigliano alle proteine ​​dei picchi del coronavirus come appaiono al microscopio.

«È semplice ed economico si può fare sulla testa di chiunque», ha spiegato alla Reuters la stilista Diana Andayi. Una acconciatura simile è stata lanciata non successo anche il Nigeria. Il costo di questo lavoro d’artista è più o meno equivalente a un euro. Prezzi tagliati a causa dei budget impoveriti da virus.

Attualmente, i Kenya il coronavirus ha infettato 465 persone con 24 decessi. Qui come in altri Paesi del continente a risentirne è stata anche l’economia, in particolare per i lavoratori precari e con bassi salari. Tra questi molti saloni di parrucchieri. Secondo le direttive imposte dalle autorità, i coiffeur possono rimanere aperti ma con forti restrizioni. Pochi hanno aderito alla richiesta delle autorità di chiudere volontariamente. I loro affari sono crollati. Prima dello scoppio dell’epidemia, una buona giornata portava in cassa 3000 scellini (più o meno 28 euro). Ora, la cifra è scesa a un quarto, ha raccontato la proprietaria del salone Leunita Abwala. «Stiamo ancora soffrendo perché la domanda è molto bassa –  ha poi spiegato – Ma speriamo che lo stile Coroavirus incrementerà il business».

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