Gli incendi e il caldo estremo devastano 4.400 ettari in Tunisia

di Tommaso Meo
incendio

Circa 4.400 ettari di superfici forestali sono già stati devastati dagli incendi in Tunisia tra il primo maggio e il 23 luglio, contro i 2.705 ettari dello stesso periodo dello scorso anno. Il bilancio è stato diffuso dal direttore generale delle Foreste presso il ministero dell’Agricoltura, Mohamed Naoufel Ben Haha, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Tap.

Complessivamente si registrano 75 incendi boschivi e 108 roghi nella macchia mediterranea, che hanno colpito in particolare i governatorati di Zaghouan, Bizerte, Béja, Jendouba, Le Kef e Siliana. Duemila ettari sono bruciati solo a Sakiet Sidi Youssef, dove il rogo non è ancora domato a causa dei venti.

Secondo Ben Haha, le cause sono attribuibili ad azioni umane – dolose o per negligenza – e alle temperature superiori ai 45 gradi che da oltre una settimana provocano anche interruzioni di acqua ed elettricità nel Paese. Il funzionario ha segnalato anche una forte contrazione del personale, passato da 14.000 agenti nel periodo 2022-2023 a 4.000 nel 2026.

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