Ghana | L’anno del ritorno, il bilancio

di Valentina Milani
anno del ritorno ghana

Il Ghana chiude il suo “Anno del Ritorno”, una campagna turistica – e non solo – lanciata nel 2019 per commemorare il 400° anniversario della tratta degli schiavi. Il governo afferma che è stato un brillante successo economico e turistico.

“Bentornato a casa”, dice lo slogan dell’ “Anno del Ritorno”, l’operazione volta a incoraggiare gli afro-discendenti a tornare in Ghana alla ricerca delle proprie radici. Molti afroamericani hanno accettato l’invito: più di 45.000 persone, secondo il Ministero del Turismo del Ghana, hanno visitato il Paese durante l’anno appena conclusosi.

Anche alcune celebrità hanno risposto alla chiamata. Come l’attore britannico Idris Elba, o la modella Naomi Campbell. La coppia di star della musica Jay-z e Beyonce ha festeggiato il nuovo anno ad Accra.
Per le autorità ghanesi, si tratta di una scommessa di successo. Secondo l’Autorità del Turismo il programma avrebbe portato fino a 1,9 miliardi di dollari.

Come riporta RFI, però, si tratta di un successo economico contestato dall’imprenditore ghanese Bright Simmons. Secondo lui, questa somma corrisponde alle entrate complessive del settore turistico e non al programma “anno di ritorno”. “Se isoliamo nuovi turisti, soprattutto afroamericani, siamo, più vicini a 30 milioni di dollari. Ben lungi dai miliardi annunciati da Accra”.

In ogni caso il Ghana conta 126 nuovi cittadini. Si tratta di esponenti della diaspora che hanno accettato l’invito del presidente Nana Akufo-Addo rivolto a tutti gli africani che, sparsi per il mondo, sono diretti discendenti dei viaggi forzati della schiavitù.  Il conferimento della cittadinanza è stato il gesto più significante del famoso ‘anno del ritorno’. La maggior parte di quei 126 che hanno ricevuto la cittadinanza ghaneana provengono dai Caraibi e vivono nel Paese già da molti anni.

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