Fotografia africana ad Amsterdam

di Matteo Merletto
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Se aveste perso Recent Histories, la mostra bella e completa che la Walther Collection (www.walthercollection.com) ha dedicato nel 2017 ai nomi più interessanti della fotografia africana contemporanea, adesso avete l’occasione per riparare. Il museo Huis Marseille di Amsterdam la sta infatti recuperando in larga parte, costruendo un dialogo simbolico tra le immagini e le video-installazioni dei giovani e quelle di autori “vecchi” e ormai consacrati. Un allestimento in cui, per dare l’idea, i giganti sudafricani David Goldblatt (scomparso lo scorso giugno) e Santu Mofokeng “dialogano” con talenti della diaspora come Dawid L. Petros (foto d’apertura), Mame-Diarra Niang o Delio Jasse, che riescono nei loro lavori a dare forma all’Africa come stato mentale.

Il titolo Recent Histories, che si riferisce alle narrazioni che si rinvengono nel lavoro di tutti questi artisti, è stato mantenuto. L’obiettivo della mostra è evidenziare il respiro e l’articolazione di queste storie, che non possono essere trattenute in una griglia di lettura rigida e accademica ma, al tempo stesso, rivelano elementi unitari. I temi che collegano i diversi storytelling sono l’identità, le migrazioni, le origini e l’eredità del colonialismo, sempre in relazione alle esperienze personali.

Nel volume della Walther Collection che accompagna la mostra, un’interessante conversazione tra Arthur Walther e Ekwui Enwezor. Fino al 3/03.

(Stefania Ragusa)

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