Etiopia, l’Unione europea chiede il ritiro completo delle truppe eritree

di claudia

L’Unione europea ha dichiarato oggi che la ripresa del suo “impegno strategico con l’Etiopia” richiede “l’attuazione sostenuta” dell’accordo sulla cessazione delle ostilità (CoHa), anche attraverso il dialogo politico. Bruxelles ha anche chiesto “un ritiro immediato e completo delle truppe eritree dall’Etiopia”.

L’Ue ha sospeso il suo sostegno al bilancio per l’Etiopia nel gennaio 2021 a causa della guerra nel Tigray. “Siamo pronti ad aiutare Addis Abeba, ma a meno che non vi sia accesso per gli operatori umanitari, l’Ue non può erogare il sostegno previsto al governo etiope”, ha dichiarato all’epoca l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell. Dopo sei mesi, il Consiglio dell’Ue ha confermato la posizione dell’Unione europea e nel giugno 2022 ha dichiarato che, nonostante alcuni progressi, “non era sufficiente per la piena normalizzazione”.

L’Ue ha rafforzato la sua posizione con una nuova dichiarazione rilasciata ieri e ha affermato che “progressi concreti nell’attuazione del cessate-il-fuoco, accesso umanitario senza ostacoli e processi per violazioni e abusi dei diritti umani consentiranno il graduale ripristino dell’intero spettro di cooperazione allo sviluppo e sostegno economico di Bruxelles”.

L’Unione europea ha anche chiesto, ancora una volta, il ritiro “immediato e completo” delle truppe eritree come parte del pieno rispetto del CoHa. “Pur sottolineando l’importanza dell’accordo di Algeri del 2000 e della dichiarazione di pace del 2018 tra Etiopia ed Eritrea, l’Ue ribadisce il suo appello per un ritiro immediato e completo delle truppe eritree dall’Etiopia”, ha dichiarato Bruxelles. Ha inoltre definito “critici” “l’accesso umanitario senza ostacoli a tutti i bisognosi e il pieno ripristino dei servizi di base in tutte le aree”, sottolineando l’importanza della responsabilità e del rispetto dei diritti umani, chiedendo “una cooperazione attiva, costruttiva ed efficace con meccanismi nazionali e internazionali per i diritti umani”.

L’Ue ha dichiarato infine che: “l’attuazione del CoHa richiede una leadership forte nonché un meccanismo di monitoraggio solido e sostenibile, per garantire, tra l’altro, che la cessazione delle ostilità sia rispettata da tutte le parti, aprendo la strada alla ripresa, alla ricostruzione e alla riconciliazione”.

Condividi

Altre letture correlate: