Etiopia, cena di extralusso. Il governo: è per beneficenza

di Enrico Casale
Abiy Ahmed

In Etiopia, ha destato scandalo una cena di gala organizzata domenica scorsa dal premier Abiy Ahmed. Duecento ospiti sono stati ricevuti nel palazzo di Menelik ad Addis Abeba. Ciascuno ha dovuto pagare l’equivalente di 173mila dollari per visitare il palazzo, cenare al tavolo del primo ministro e farsi fotografare con lui. Gli ospiti erano in gran parte uomini d’affari e rappresentanti di organizzazioni internazionali.

Ciò che ha sorpreso è lo sfarzo dell’iniziativa e i soldi spesi dai partecipanti. Il governo etiopico ha ribattuto che il ricavato sarà destinato in beneficenza e, in particolare, per la riqualificazione di alcuni quartieri della capitale Addis Abeba. Verrà infatti sostenuto Beautifying Shepherd , il progetto per migliorare l’immagine della città e aumentare le sue attività, compreso il turismo urbano. Tra le altre iniziative è compresa una completa riqualificazione dei 56 chilometri di fiume che attraversano la capitale, con la costruzione di infrastrutture per prevenire alluvioni, spazi pubblici, parchi, piste ciclabili, zone pedonali, ecc. Il governo vuole attirare turisti, creare posti di lavoro in tutto il sito e stimolare l’economia.

La cena prestigiosa è l’ultima iniziativa di questo tipo portata avanti da Abiy Ahmed. Nove mesi fa ha creato un Fondo Diaspora, con il quale ha già raccolto 4 milioni di dollari. La settimana scorsa,  ha anche annunciato la raccolta di 25 milioni attraverso banche, agenzie delle Nazioni Unite e governi stranieri.

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