Disastro Ethiopian: Segnalati problemi al Boeing 737 Max già nel 2016

di Marco Simoncelli

La Boeing sapeva dei problemi al 737 Max già nel 2016. È quanto emerge da uno scambio di sms tra due dipendenti dell’azienda che avevano provato al simulatore il nuovo aereo e avevano riscontrato problemi con il sistema automatico di stabilità (Mcas) alla base dei due incidenti aerei costati la vita a 346 persone. Quello dell’aereo Ethiopian Airlines precipitato a 62 km da Addis Abeba del marzo del 2019 uccidendo 157 persone e quello precedente della Lion Air caduto in mare oggi dopo il decollo da Giacarta nell’ottobre del 2018 che provocò 189 morti.

Nel 2016 Mark Forkner, un pilota di alto livello che stava lavorando allo sviluppo del 737 Max, si era detto molto preoccupato del nuovo sistema secondo quanto emerge da un verbale consegnato venerdì dall’azienda statunitense alle autorità . Nei messaggi, che risalgono a novembre del 2016 (mesi prima che il 737 Max ricevesse la certificazione dalla Federal Aviation Administration, o FAA, l’ente che regola l’aviazione civile negli Stati Uniti), Forkner si lamentava del fatto che il sistema avesse un comportamento imprevedibile e caotico nelle simulazioni di volo. Forkner raccontava: “Impazzisce nel simulatore”. “Beh, ti dico che non sono bravo a pilotare, ma è stato scandaloso”, ha continuato il pilota nella conversazione con un collega, Patrik Gustavsson. Quest’ultimo ha sottolineato che le istruzioni nel manuale di volo dovrebbero essere aggiornate.

Per mesi l’azienda produttrice di aerei Boeing, come ricorda la Bbc. ha sostenuto di non aver mai saputo che il nuovo sistema di sicurezza automatizzato dei 737 Max (probabile causa di due gravi incidenti aerei tra il 2018 e il 2019) non fosse in realtà sicuro.

La Federal Aviation Administration (FAA) ha definito il documento “preoccupante” e ha dichiarato che chiederà alla Boeing una spiegazione “immediata” per il ritardo nella consegna dei documenti, che Boeing ha fornito ai legislatori prima dell’inizio delle udienze che inizieranno proprio questo mese. L’amministratore delegato di Boeing. Dennis Muilenburg, fino a pochi giorni fa anche presidente, infatti dovrà testimoniare davanti a due commissioni d’inchiesta del Parlamento statunitense il 29 e il 30 ottobre.

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