Cresce l’importazione di armi in Africa

di Enrico Casale
armi in Africa

indexNon si arresta l’importazione di armi in Africa. Secondo l’ultimo rapporto sul commercio mondiale pubblicato dal Sipri (Stockholm International Peace Research Institute, un’organizzazione svedese che condurre ricerche scientifiche in materia di conflitti e cooperazione) nel periodo 2010-2014 i Paesi africani hanno acquistato dall’estero il 45% di armamenti in più rispetto al periodo 2005-2009 e, negli ultimi cinque anni, l’Africa ha rappresentato il 9% delle esportazioni mondiali di armi.

I maggiori importatori sono stati Algeria (30% del totale), Marocco (26%) e Sudan (6%). Le importazioni da parte dell’Algeria sono aumentate del 3%, mentre quelle del suo tradizionale rivale, il Marocco, sono aumentate dell’11%. I Paesi dell’Africa subsahariana hanno invece ricevuto il 42% delle armi importate dagli Stati africani. I due principali importatori sono Sudan e Uganda, rispettivamente con il 15 e il 14% del totale delle importazioni dell’Africa sub-sahariana.

Particolari i casi di Nigeria e Camerun che, a causa dell’emergenza rappresentata dal conflitto con gli estremisti di Boko haram, hanno aumentato le loro importazioni e ricevuto armi da diversi fornitori per soddisfare una domanda urgente. Secondo il rapporto Sipri infatti le due nazioni hanno ricevuto elicotteri da Cina, Russia e veicoli corazzati sempre dalla Cina e poi da Repubblica Ceca, Sudafrica e Ucraina.

Se la maggior parte delle armi viene importata, l’Africa è però anche produttore/esportatore. I principali produttori sono Sudafrica ed Egitto.

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