Covid-19, economia in contrazione

di Enrico Casale
banca mondiale

Una contrazione del 3,3% quest’anno e un rimbalzo già il prossimo anno. Queste le previsioni aggiornate della Banca Mondiale sul Pil dell’Africa subsahariana. Se è vero che dal punto di vista sanitario, l’Africa ha mostrato una maggiore resilienza alla pandemia rispetto ad altre zone del mondo, dal punto di vista economico il continente non farà eccezione chiudendo l’anno in negativo e, sostiene la Banca Mondiale, «mettendo a rischio un decennio di grande progresso economico».

Secondo l’organizzazione internazionale, almeno 40 milioni di persone potrebbero cadere in una situazione di povertà estrema a causa dell’effetto combinato di pandemia e basso corso dei prezzi delle materie prime e di una serie di commodities.  Ciononostante, già nel 2021 la regione subsahariana dovrebbe tornare a crescere facendo segnare un +2,1% che diventerebbe +3,2% nel 2022.

Certo, come sottolinea la stessa Banca Mondiale, si tratta di previsioni che devono essere lette alla luce dei possibili sviluppi legati alla pandemia e alle misure messe in atto per contrastarla.  Non tutte le regioni conosceranno lo stesso trend. L’Africa orientale e australe cresceranno anche quest’anno benché a ritmo molto meno sostenuto rispetto alle previsioni. Più colpite saranno quelle economie, come Nigeria e Angola, ancora eccessivamente legate all’export di greggio.  Il crollo del turismo avrà a sua volta effetti su tutti gli Stati insulari e su alcune nazioni (il Kenya per esempio o anche l’Etiopia) che dal turismo hanno tradizionalmente ricavato significative quote di valuta pregiata. 

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