Costa d’Avorio, il pasticciaccio del francobollo celebrativo

di Diego Fiore
Francobollo Costa d'Avorio
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Osservando il francobollo chiamato a festeggiare il mezzo secolo dei rapporti diplomatici tra Santa Sede e Costa D’Avorio verrebbe da pensare che in Vaticano sia stata adottata la lingua francese, come suggerirebbe la scritta “Cité du Vaticano”, e come valuta il franco CFA.

In realtà si tratta di un pasticcio della Costa D’Avorio che, in occasione di questa emissione congiunta, si è semplicemente limitata a tradurre le scritte presenti sull’analogo francobollo vaticano, raffigurante papa Francesco, il presidente avoriano Alassane Dramane Ouattara e al centro la contestata basilica di Nostra Signora della Pace di Yamoussoukro, ignorando che l’Unione postale universale impone il nome del Paese emittente, scritto nella lingua nazionale del Paese emittente stesso.  L’irritazione di Poste Vaticane Filatelia, messe di fonte al fatto compiuto, è stata evidente, vista la sospensione, poi cancellata, del francobollo della Costa D’Avorio. Impeccabile, invece, la versione vaticana dello stesso francobollo.

(Danilo Bogoni)

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