Costa d’Avorio – Accademia Internazionale Antiterrorismo, primi colloqui

di Valentina Milani

Ieri, lunedì 19 novembre, è iniziato ad Abidjan un simposio sulla futura Accademia Internazionale Antiterrorismo che verrà creata nella città ivoriana. Tra i partecipanti anche il Ministro dell’Interno della Costa d’Avorio, Hamed Bakayoko.

Si tratta di un progetto lanciato un anno fa dai presidenti francesi e ivoriani Emmanuel Macron e Alassane Ouatarra al vertice UE-Africa. L’Accademia Internazionale della Lotta al Terrorismo sarà installata nella periferia di Abidjan, in teoria entro la fine del 2019. Le sue attività sono iniziate proprio in questi giorni con una conferenza che, tra ieri e oggi, si sta svolgendo sotto la guida di specialisti francesi e africani di lotta al terrorismo.

L’Accademia Internazionale contro il Terrorismo non ha ancora mura: saranno erette alla fine del 2019 se il finanziamento, di circa 20 milioni di euro, sarà erogato entro tale data. L’accademia includerà una scuola per militari, polizia, magistrati, funzionari pubblici e responsabili politici di tutta l’Africa. Oltre che un centro di formazione per forze specializzate.

Nel frattempo, la prima conferenza è stata inaugurata nella sala convegni di un grande albergo ad Abidjan sia dall’Ambasciatore di Francia, Gilles Huberson, che dal Ministro della Difesa ivoriano Bakayoko. «Abbiamo dovuto sviluppare rapidamente strumenti per consentire ai nostri paesi di affrontare questa minaccia», ha affermato il Ministro.

Ad animare la prima sessione di conferenze vi erano esperti come François Molins, figura francese di spicco nell’antiterrorismo, che ha risposto a domande quali: ‘Come coordinare la lotta al terrorismo? Come condividere informazioni? Anticipare? Come indagare e perseguire?’

Vi erano inoltre ricercatori come Lassina Diarra, specialista nel terrorismo islamista nell’Africa sub-sahariana. «Dovremo concentrare le informazioni anche sulle misure preventive. Questo è estremamente importante perché ci costringerà a prendere in considerazione la dimensione della diffusione delle ideologie estremiste, che è la principale minaccia attuale».

I rappresentanti del governo nigeriano, dell’esercito mauritano e della magistratura nigeriana hanno partecipato al dibattito, segno di un’importante e necessaria espressione di interesse.

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