Centrafrica, Kembe è caduta in mano ai ribelli

di claudia
repubblica centrafricana

La città di Kembe è caduta nelle mani dei ribelli della Coalizione dei patrioti per il cambiamento (Cpc), che venerdì mattina erano stati segnalati nella prefettura di Basse-Kotto (dove si trova Kembe, 618 chilometri a est di Bangui, sulla strada nazionale n. 2.) come una “massiccia presenza”.

I ribelli avevano iniziato l’attacco verso le due del mattino di venerdì scorso, scatenando il panico tra la popolazione. Raggiunto telefonicamente dall’agenzia turca Anadolu, il prefetto del dipartimento Basse-Kotto, Elysée Loban, ha dichiarato che “Venerdì i ribelli hanno lanciato un assalto alla città di Kembé. Le forze centrafricane sul posto si sono ritirate. Abbiamo chiesto il supporto di elementi dell’esercito e delle forze alleate di stanza nella zona per scacciare i ribelli”.

Il quotidiano locale online Corbeau News ha riportato che, a causa dell’assenza delle forze armate nella zona, anche “la ong Acted si prepara a evacuare il suo personale da Kembe a Bangui” e le città circostanti Kembe sono state abbandonate dai civili. Il 3 luglio i ribelli della Cpc hanno attaccato la postazione dei soldati delle forze armate centrafricane a Dimbi, situata a 618 chilometri a est di Bangui, nella stessa prefettura a pochissimi chilometri da Kembe.

Lo scorso aprile, la ong Action against hunger aveva annunciato la sospensione di parte delle sue attività a Basse-Kotto, nel sud della Repubblica Centrafricana, a seguito di un attacco che aveva preso di mira il suo personale in questa località: “Di fronte all’ondata di violenze, in particolare stupri e uccisioni sistematiche di civili le Nazioni unite devono rafforzare la protezione della popolazione di Basse-Kotto” ha dichiarato Amnesty international in un rapporto di fine 2021. 

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