• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETƀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 25/09/2026

Ā© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero

QUADERNI AFRICANI

Blog a cura di Amistades – www.amistades.info

    QUADERNI AFRICANI

    I parchi della discordia

    di claudia 26 Ottobre 2024
    Scritto da claudia

    Di Carmen Forlenza – Centro studi AMIStaDeSĀ APS

    Oggi la ONG African Parks (AP) gioca un ruolo rilevante nella tutela ambientale in Africa, attraverso la gestione di numerosi parchi. Se l’amministrazione di AP ha un impatto molto positivo sulla biodiversitĆ  e la tutela di specie a rischio, possiamo però mettere in dubbio i suoi effetti sulla popolazione che vive in queste aree? Un modello di gestione molto militarizzato e un approccio occidentale che separa nettamente le persone dalla flora e dalla fauna da proteggere ci spinge a riflettere.

    Per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e della crescente perdita di biodiversitĆ , l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, affiliata al Sistema delle Nazioni Unite, ha fissato un obiettivo ambizioso: rendere area protetta almeno il 30% della superficie terrestre dei Paesi membri entro il 2030. Se ad oggi il 15% circa del territorio africano ĆØ area protetta, si deve perlopiù ad African Parks (AP).

    Questa ONG, nata nel 2003 a Johannesburg, in Sudafrica, gestisce oggi 22 parchi naturali in 12 Paesi del continente. Tra i suoi principali finanziatori c’è l’Unione Europea, ma anche USAID e la Banca Mondiale.

    Il modello di gestione di AP si basa su accordi con i governi locali, che consentono all’ONG di assumere la gestione completa di un parco naturale, per periodi che variano tra i 10 e i 25 anni, impegnandosi a rispettare le leggi nazionali. Tra le varie attivitĆ , AP gestisce le strutture dei parchi e addestra i ranger locali per allontanare i bracconieri. Per garantire che i parchi siano autosufficienti, crea e controlla strutture turistiche, secondo un ā€œbusiness approach to conservationā€, cioĆØ un approccio aziendale alla tutela ambientale.

    Effetti positivi sull’ambiente ma negativi per la comunitĆ 

    L’idea che le ONG possano gestire meglio rischi di corruzione rispetto agli Stati, e rendere i parchi più attrattivi per i grandi donors internazionali, ha spinto verso questo sistema. Africa Parks non ĆØ l’unica ONG di questo tipo, ma ĆØ sicuramente la più grande attiva nella tutela ambientale in Africa.

    Il sistema sembra funzionare, e riuscire a ricevere più fondi ha permesso a molti parchi gestiti da AP di far crescere specie prima quasi scomparse dalle aree in questione, grazie a un personale più numeroso, meglio formato e con un miglior equipaggiamento, oltre a più ricerca per migliorare la gestione delle specie protette.

    Da uno studio dell’UniversitĆ  della California Santa Barbara sui risultati dei parchi gestiti dall’AP ĆØ emerso che la gestione della ONG ha ridotto la caccia di frodo agli elefanti del 35% e aumentato la presenza di volatili del 37%. Lo stesso studio ha però rilevato che in zone afflitte da conflitti armati, la presenza di un parco con la gestione AP rende più probabile che questi gruppi armati attacchino i civili residenti nelle aree circostanti, perchĆ© costretti a ā€œdirottareā€ le loro attivitĆ , impossibilitati a estrarre risorse (animali, avorio, legname, ecc.) dalle aree protette. Lo stesso studio suggerisce di aumentare la partecipazione delle comunitĆ  locali, per garantire una ā€œtutela ambientale eticaā€, che le coinvolga attivamente nelle decisioni strategiche dell’area e preveda indennizzi alle comunitĆ  per le perdite che affrontano quando il loro accesso alle aree protette viene ridotto o eliminato del tutto.

    elefanti

    A questo, si aggiunge il fatto che l’AP utilizza aerei, droni e telerilevamento per monitorare le attivitĆ  all’interno del parco con l’obiettivo di proteggere la fauna selvatica. Da più parti sono arrivate denunce di una eccessiva militarizzazione di queste aree, con l’AP che lede la sovranitĆ  degli Stati con cui ha accordi, perchĆ© di fatto, senza averne il diritto, in molti casi arriva ad arrestare chi viola le regole dei parchi o, conduce un monitoraggio delle frontiere non autorizzato (ad esempio quando un parco si trova al limite tra due Stati), creando ulteriori tensioni. Al momento sono attesi i risultati di un’indagine interna della AP su casi di violenza denunciati a danno della popolazione di pigmei Baka, cacciatori e raccoglitori che hanno vissuto nella foresta pluviale del Bacino del Congo per generazioni e ora soffrono abusi in nome della tutela ambientale a ridosso del Parco Nazionale Odzala-Kokoua in RDC.

    Abusi perpetrati da ranger dell’AP sulla popolazione locale a partire dal 2017 sono stati denunciati, attraverso un report dedicato, anche dall’ONG britannica Survival, organizzazione che sostiene i diritti dei popoli indigeni nel mondo. Un articolo investigativo del Daily Mail News di New York ha rilanciato il tema e le denunce nel gennaio 2024.

    Le guardie del parco, con formazione militare, sono incaricate di tenere fuori i Baka dall’area, spazio che per loro rappresenta l’unica fonte di sostentamento. Sono state esposte ulteriori denunce per danni alle loro case, casi di tortura, stupri e uccisioni, che coinvolgerebbero i ranger. Le vittime sarebbero state persone Baka che avrebbero oltrepassato i limiti del parco, area in cui il loro popolo da sempre ha pescato, cacciato, raccolto frutta ed erbe medicinali per la sopravvivenza.

    Secondo Survival International, le popolazioni indigene, come i pigmei Baka nel bacino del Congo, proteggono l’ambiente meglio di chiunque altro, prova ne sarebbe il fatto che oggi l’80% della biodiversitĆ  del pianeta si trova in territorio indigeno e tenerli fuori dalla gestione ambientale dei parchi mediante la forza non sarebbe solo non etico, ma anche inutile, se non controproducente.

    Un colonialismo 2.0?

    Alcuni critici ritengono che l’AP sia un esempio di ā€œcolonialismo 2.0ā€, in cui una ONG creata e composta oggi perlopiù da persone non africane crea ā€œoasiā€ fruibili solamente da poche persone benestanti provenienti dai Paesi del Nord Globale. La difesa di queste aree da qualsiasi tipo di intruso viene fatta con le armi dei ranger, formati da AP.

    Le numerose accuse nei confronti dell’AP riguardano una visione coloniale, pensata per tenere lontani dagli animali i bracconieri africani, usando la forza e le armi, e accogliere a braccia aperte i turisti occidentali dei safari, che possono permettersi di pagare l’esperienza fino a 600 dollari a notte. Per i detrattori di AP, il loro modello per la protezione della natura ĆØ una ā€œtutela-fortezzaā€, che costruisce ā€œStati negli Statiā€.

    La visione occidentale prevalente tende a voler tenere persone e animali separati per conservare un ambiente idealizzato, considerato incontaminato, un residuo dell’idea coloniale dell’Africa come paradiso terrestre, mentre nel continente si ĆØ affermata una lunga tradizione di convivenza tra il mondo umano e quello animale. Secondo quest’ottica i parchi devono essere difesi dalla popolazione locale, che rappresenta una minaccia pensando alla loro necessitĆ  di nuove terre da coltivare o utilizzare per la pastorizia, a fronte della crescita demografica.

    L’ecologista kenyota Mordecai Ogada

    Oltretutto, i ¾ dei manager di AP sono bianchi. Anche all’interno della stessa organizzazione diversi manager sono consapevoli di una sfida urgente: formare e accogliere nella leadership dell’organizzazione più giovani africani.

    Tra i maggiori critici dell’AP c’è l’ecologista kenyota Mordecai Ogada, che definisce il suo modello ā€œwildlife apartheidā€ (segregazione della vita selvatica) o ā€œgreen colonialismā€ (colonialismo verde). Ogada parte dalla considerazione che in tutto il continente flora e fauna selvatica hanno prosperato per migliaia di anni prima dell’arrivo dei colonialisti, molti dei quali appassionati cacciatori.

    Il modello AP si baserebbe quindi sull’idea erronea secondo cui non ci si possa fidare delle popolazioni indigene per proteggere terreni e vita selvatica, nonostante questi gruppi siano stati di fatto i guardiani della natura per generazioni.

    L’attuale CEO (e un co-fondatore) di AP Peter Fearnhead ha detto in un’intervista che non bisogna ā€œromantizzareā€ la relazione dei popoli indigeni con la natura. Ha citato ad esempio, l’uso di trappole da parte di gruppi di cacciatori-raccoglitori che possono intrappolare involontariamente gorilla e leopardi, condividendo anche la pratica locale di regalare la coda di una giraffa come segno di nozze, che ha spinto le giraffe del Kordofan al limite dell’estinzione.

    ƈ però innegabile che molti parchi nazionali africani nacquero ad opera di amministratori coloniali nella prima metĆ  del Novecento. Il primo in assoluto fu il parco Albert, oggi Virunga, fondato nel 1925 nella Repubblica Democratica del Congo e la visione occidentale dei parchi pesa ancora oggi. Per Ogada si tratterebbe di una ā€œnuova corsa all’Africaā€, con l’accaparramento delle sue risorse naturali e caricando il peso della tutela ambientale sulle spalle delle africane e degli africani, che sono coloro che creano meno inquinamento e cambiamento climatico a livello globale.

    Fonti

    • J.C. Servant, Le Monde Diplomatique, 2020, Ā«Who is the land for? Africa’s ā€˜national parks’ run for wealthy fewĀ»;
    • Survival International, FAQ on the Baka, African Parks & Survival’s campaign, https://www.survivalinternational.org/articles/FAQs-Baka-African-Parks#WhatDoesSurvivalThink ;
    • D. Pilling, Financial Times, 2024, Ā«The battle to control Africa’s national parksĀ»;
    • H. Tasoff, The Current, 2024, Ā«Outsourcing conservation in AfricaĀ»;
    • O. Van Beemen, Internazionale, 2024, Ā«Cattivi custodiĀ»;

    Condividi
    26 Ottobre 2024 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CINEMAMIGRAZIONI e DIASPOREQUADERNI AFRICANI

    La storia di Souleymane e la lotta di Casa Rider per i diritti delle persone migranti

    di claudia 19 Ottobre 2024
    19 Ottobre 2024

    di Valentina Geraci – Centro studi AMIStaDeS APS Il 10 ottobre ĆØ uscito nelle sale La Storia di Souleymane film diretto da Boris Lojkine, giĆ  premiato a Cannes. La pellicola racconta …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Nigeria tra siccitĆ  e inondazioni: il cambiamento climatico nei volti di Adunni e Ms Tia

    di claudia 12 Ottobre 2024
    12 Ottobre 2024

    Di Federico Pani Il cambiamento climatico sta colpendo duramente l’Africa subsahariana, e la Nigeria ne ĆØ un chiaro esempio. Il nord soffre di siccitĆ  periodiche, mentre il paese ĆØ colpito …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Un nuovo passaporto biometrico per Burkina Faso, Mali e Niger

    di claudia 5 Ottobre 2024
    5 Ottobre 2024

    Di Luigi Limone – Centro studi AMIStaDeSĀ APS Le giunte militari del Sahel pensano all’introduzione di un nuovo passaporto biometrico dopo il ritiro da ECOWAS, rischiando di minare la libera circolazione …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MIGRAZIONI e DIASPOREQUADERNI AFRICANI

    La vita delle persone migranti ĆØ merce di scambio?

    di claudia 28 Settembre 2024
    28 Settembre 2024

    di Carla Zurlo – Centro studi AMIStaDeS Il reclutamento di persone migranti provenienti da paesi africani per combattere nei conflitti, come quello a Gaza, in cambio della residenza permanente, e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Referendum sulla cittadinanza, intervista a Benedicta Djumpah

    di claudia 21 Settembre 2024
    21 Settembre 2024

    di Valentina Geraci – Centro studi AMIStaDeS APS Nel cuore del dibattito attuale sulla cittadinanza italiana con il nuovo referendum, le parole di Italiani che vivono senza questo diritto risuonano come …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANISPORT

    Dopo le Olimpiadi 2024 per lo sport africano serve un cambio di passo?

    di claudia 14 Settembre 2024
    14 Settembre 2024

    Di Federico Pani – Centro studi AMIStaDeS Il sipario ĆØ calato su Parigi 2024, un’Olimpiade in cui l’Africa ha registrato un miglioramento rispetto alle sue prestazioni di Tokyo 2020. Il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    A Messina, un incontro per approfondire il tema dell’appartenenza in Africa

    di claudia 7 Settembre 2024
    7 Settembre 2024

    di Valentina Geraci – Centro studi AMIStaDeS Dal 12 al 14 settembre 2024, l’UniversitĆ  degli Studi di Messina ospiterĆ  la VII Conferenza dell’Associazione per gli Studi Africani in Italia (ASAI) …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Il Potenziale dell’IA in Africa: trasformazioni e sfide per un progresso economico e sociale

    di claudia 20 Luglio 2024
    20 Luglio 2024

    Di Luigi Limone – Centro studi AMIStaDeS Lo scorso mese, più di 130 ministri ed esperti africani hanno adottato la Strategia Continentale sull’Intelligenza Artificiale (IA) e il Compact Digitale Africano, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Il Kenya in missione per la sicurezza di Haiti: quali prospettive?

    di claudia 13 Luglio 2024
    13 Luglio 2024

    Di Carmen Forlenza – Centro studi AMIStaDeSĀ APS Il Kenya guida una missione internazionale per ristabilire la sicurezza ad Haiti, vittima della violenza di bande criminali. Il primo contingente di poliziotti …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    PerchĆ© l’Africa rischia di rimanere insoddisfatta dopo la presidenza italiana del G7

    di claudia 6 Luglio 2024
    6 Luglio 2024

    Di Federico Pani – Centro studi AMIStaDeSĀ APS La presidenza italiana del G7, guidata da Giorgia Meloni, ha annunciato una grande attenzione sull’Africa, delineando un quadro degli impegni storici del G7 …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANISOCIETƀ

    Alla scoperta del continente africano: diplomi specializzati tra storia, mobilitĆ  e genere

    di claudia 29 Giugno 2024
    29 Giugno 2024

    di Valentina Geraci – Centro studi AMIStaDeSĀ APS Il Centro Studi AMIStaDeS APS lancia tre nuovi diplomi dedicati all’Africa da novembre 2024: un passo significativo verso una comprensione approfondita delle dinamiche …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ArteQUADERNI AFRICANI

    Il Benin celebrato alla Biennale d’Arte di Venezia

    di claudia 22 Giugno 2024
    22 Giugno 2024

    di Elisa Chiara – Centro studi AMIStaDeSĀ APS ā€œVenite a scoprire il Benin, il nuovo crocevia culturale del continente africano, in occasione della sua prima, storica, partecipazione alla Biennale di Venezia”. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MIGRAZIONI e DIASPOREMusicaQUADERNI AFRICANI

    Il viaggio di un rapper libico, dall’urban music all’arrivo come migrante in Italia

    di claudia 15 Giugno 2024
    15 Giugno 2024

    di Valentina Geraci – Centro studi AMIStaDeSĀ APS A pochi giorni dalla 110° Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, in programma il 20 giugno, abbiamo conosciuto e incontrato Y.S. , …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Storie di successo imprenditoriali in Sudafrica

    di claudia 7 Giugno 2024
    7 Giugno 2024

    Di Federico Pani – Centro studi AMIStaDeSĀ APS Tra le diverse inquietudini del Sudafrica, stretto nella morsa di una crisi economica, sociale e politica, spicca il vigore di una classe imprenditoriale …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • …
  • 15

NUMERO DI SETTEMBRE-OTTOBRE

NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO

DA NON PERDERE

I CORSI DI AFRICA

PROMOZIONE

PROMOZIONE

RIMANI INFORMATO CON LA RIVISTA AFRICA

NOLEGGIA LA MOSTRA FOTOGRAFICA

I VIAGGI DI AFRICA

I SEMINARI DI AFRICA IN VIDEO

AFRICA SOCIAL CLUB

DOVE ACQUISTARE AFRICA

APPELLO AI LETTORI

Ricorrenze

Mese

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:Ā  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 RomaĀ 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Marocco, il Pam vince le elezioni e cambia gli equilibri della maggioranza

    25 Settembre 2026
  • L’Egitto ha presentato il suo primo robot sviluppato in casa

    25 Settembre 2026
  • In Tigray la crisi non ĆØ mai veramente finita

    25 Settembre 2026
  • Cresce il sostegno internazionale alla campagna guidata dal Ghana sulle riparazioni per la schiavitù

    25 Settembre 2026
  • Fedeli e figuranti a Lagos

    24 Settembre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 25/09/2026

Ā© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

X