Camerun: tornano gli oggetti d’arte sottratti dall’impero tedesco

di AFRICA

di Céline Camoin

È cominciata la restituzione di oggetti d’arte camerunesi esportati illecitamente durante il periodo coloniale dai tedeschi, e per la quale è in corso una campagna di sensibilizzazione.

Il popolo Bangwa, nella regione del Sud-Ovest, ha ricevuto, la scorsa settimana, otto pezzi, tra cui una maschera, prelevati dal villaggio di Lebang situato nel dipartimento di Lebialem.

Il Fon (capo tradizionale) Fontem Asabaton si è rallegrato di questo traguardo, ricordando che queste opere d’arte “costituiscono la nostra esistenza come popolo. È un onore per me ricevere questi primi oggetti culturali e spero che il processo continui”, ha dichiarato, in un commento riportato dal quotidiano pubblico Camerun Tribune.

“Sarò ancora più felice il giorno in cui la statua della Regina Bangwa (considerata il fulcro delle opere sottratte illecitamente, ndr) tornerà in Camerun, proprio da noi” ha aggiunto l’autorità tradizionale. Ne ha parlato durante la cerimonia di restituzione delle suddette opere d’arte, organizzata sul piazzale della Fondazione Muna a Yaoundé.

Akere Muna, nota personalità camerunese, ex presidente dell’Ordine degli avvocati, era presente alla cerimonia. Fa parte degli attivisti che denunciano il “furto” di più di 40.000 pezzi del patrimonio sparsi in vari musei e collezioni private al di fuori del Camerun.

Secondo un recente studio pubblicato da Benedicte Savoy, professoressa all’Università Tecnica di Berlino, e Albert Gouaffo, professore all’Università di Dschang in Camerun, i musei tedeschi conservano circa 40.000 manufatti camerunesi acquisiti dalla Germania durante la colonizzazione. Gli oggetti includono tessuti, strumenti musicali, maschere rituali, tesori reali (sgabelli e troni), manoscritti, armi e strumenti.

Le autorità camerunesi hanno espresso il desiderio di recuperare questi beni culturali, sotto la pressione incessante di comunità e associazioni.

Lo scorso gennaio, una delegazione camerunese, guidata da Ngeh Rekia Mbeume, ispettrice generale del ministero delle Arti e della Cultura, ha effettuato una missione in Germania per identificare i beni culturali conservati nei musei tedeschi in vista della loro restituzione al Camerun.

Secondolo studio di Savoy e Gouaffo, l’immensa quantità di oggetti camerunensi conservati oggi nei musei pubblici tedeschi non solo è la più grande del mondo, è anche, dal punto di vista qualitativo, la più antica e varia del mondo poiché fin dai primi mesi dell’intrusione coloniale tedesca nel 1884, in tutto il territorio invaso, poi occupato dalle truppe tedesche, oggetti di potere tramandati di generazione in generazione generazione, elementi architettonici di palazzi reali, tessuti, armi, gioielli, strumenti di comunicazione spesso esistenti da diversi decenni nel loro contesto originario sono stati sistematicamente estratti, trasportati e posti in musei nell’area nell’impero tedesco.

Le raccolte effettuate in Camerun, pur essendo molto numerose e distribuite su tutto il territorio, sono per la maggior parte sconosciute alla popolazione locale.

Condividi

Altre letture correlate: