Camerun – I vescovi: «Elezioni, risultati dubbi»

di Enrico Casale
Elezioni in Camerun
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I vescovi del Camerun dubitano della trasparenza dei risultati delle elezioni presidenziali annunciati lunedì 22 ottobre. Dati che danno il presidente uscente, Paul Biya, vincitore con il 71% dei voti, davanti a Maurice Kamto, il 14%. L’opposizione ha rigettato queste cifre e Kamto ha affermato di essere arrivato per primo.

Il vescovo Samuel Kleda, presidente della Conferenza episcopale, ritiene che i risultati annunciati dal Consiglio costituzionale sollevino interrogativi. «Credo che questi risultati non mettano realmente in relazione la realtà dei fatti – ha affermato il vescovo Samuel Kleda, intervistato da Rfi -. Questi risultati non mi sembrano corretti, non sono affatto corretti».

Il presidente della Conferenza episcopale cita esempi specifici. «Nell’estremo nord, dove il partito al potere ha vinto con l’89%, è dove c’è la più grande difficoltà, dove c’è più miseria, dove le persone a volte sono costrette a immigrare, dove i giovani si sono uniti al gruppo Boko Haram. Sembra impossibile per i governativi ottenere quella percentuale. Queste cifre sono affidabili?».

Ricordiamo che il presidente Paul Biya, 85 anni, è stato ufficialmente rieletto per un settimo mandato come capo del Camerun, che guida dal 1982, una presidenza di 36 anni.

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