Camerun: crisi con il Ciad, oppositore chiede chiarimenti

di claudia
Maurice Kamto

L’oppositore camerunese Maurice Kamto (nella foto) chiede un’inchiesta parlamentare e un’inchiesta giudiziaria per stabilire le responsabilità dietro la crisi diplomatica scoppiata tra il Camerun e il Ciad, sullo sfondo di disaccordi che coinvolgono un operatore privato petrolifero, la Savannah Energy. Il presidente del partito Movimento per la rinascita del Camerun (Mrc) – un partito molto popolare ma che non ha rappresentanti nelle istituzioni nazionali – ha ribattezzato il caso “Savannah gate”.

Il Ciad ha infatti richiamato il suo ambasciatore in Camerun per consultazioni. La decisione di N’Djamena, che mette a repentaglio i buoni rapporti tra i due Paesi vicini, è legata a una controversia sulla vendita dell’ex Esso (ExxonMobil) alla società britannica Savannah, in Ciad, e alla successiva nazionalizzazione decisa dalle autorità ciadiane, in segno di protesta.

“Abbiamo appreso con profonda preoccupazione del richiamo da parte della Repubblica del Ciad del suo ambasciatore in Camerun. Il governo della Repubblica del Ciad denuncia le pratiche di tipo mafioso di alcune personalità camerunensi che, secondo esso, stanno cercando di mettere le mani sul petrolio ciadiano attraverso un’oscura società, la Savannah Energy Plc.

Le informazioni della stampa rivelano che Franck Emmanuel Biya (figlio del presidente Paul Biya, Ndr) si è recato a N’Djamena nel settembre 2022, nell’ambito di questo fascicolo per intervenire a favore di questa società”, scrive Kamto in un comunicato reso noto questo fine settimana. Al viaggio di Franck Biya sarebbe seguito quello di Paul Elung, primo vicesegretario generale della Presidenza camerunese, “con lo stesso obiettivo di convincere le autorità ciadiane a trattare con Savannah Energy. Tutto ciò suggerisce naturalmente che le personalità camerunensi a cui fa riferimento il governo ciadiano nel suo comunicato stampa siano reclutate attorno allo stesso presidente della Repubblica in carica”, suppone il leader del Mrc.

L’avversario politico chiede al presidente “di chiarire la situazione e spiegare il ruolo del figlio negli affari pubblici, attivandosi per difendere interessi privati ​​sotto la bandiera ufficiale”.

Kamto ricorda che il Ciad è, in Africa centrale, l’unico Paese che è stato accanto al Camerun nel momento più buio della lotta contro la setta Boko Haram nel 2014. “È un Paese fraterno e amichevole, che storicamente ha sempre avuto ottimi rapporti con il nostro Paese. A riprova, è il Paese della subregione dove i cittadini camerunesi subiscono meno vessazioni e umiliazioni di ogni tipo da parte delle autorità del Paese ospitante. Il popolo camerunese non vuole che i suoi rapporti di amicizia e comprensione fraterna siano sacrificati sull’altare degli interessi privati ​​di un clan o di un gruppo di individui che abusano della loro posizione nell’apparato statale, in questo caso alla Presidenza della Repubblica. Il nostro Paese deve mantenere le migliori relazioni possibili con questo paese alleato”.

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