Benin, il governo deciso a investire nel sociale

di Stefania Ragusa
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Il governo del Benin ha deciso di assegnare il 47,24% del suo prossimo bilancio a spese di natura sociale. In un documento pubblicato ieri, il governo sostiene che gli stanziamenti serviranno a rafforzare strategie e misure per migliorare le condizioni di vita della popolazione e assistere le fasce più vulnerabili.  Questa significativa parte del bilancio sarà dedicata a coprire le spese per la protezione sociale e sanitaria, compresa la vaccinazione gratuita contro meningite ed epatite, l’igiene e la protezione dell’ambiente, le attività ricreative, la cultura e lo sport. 

La decisione è legata alla necessità di rafforzare inoltre un sistema sanitario impreparato ad affrontare la pandemia che sta interessando il mondo quest’anno. Una situazione che sta allo stesso tempo avendo effetti economici.  Rispetto alle previsioni di inizio anno, secondo la Banca africana di sviluppo il pil reale dovrebbe rallentare all’interno di una forbice compresa tra i 3,4 punti percentuali e i 5,5 punti. La pandemia dovrebbe comportare un calo delle esportazioni di cotone (57% delle esportazioni) e una riduzione degli investimenti diretti esteri, in particolare dalla Cina, che ha rappresentato il 36% dei flussi di investimenti diretti netti nel 2018.

Nella foto: uno scorcio di Cotonou, la città più grande (ma non la capitale) del Benin.

(Fonte: InfoAfrica)

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