Le forti piogge torrenziali che si sono abbattute tra la notte di domenica e lunedì su Accra, la capitale del Ghana, hanno provocato gravi inondazioni e un bilancio provvisorio di almeno 13 morti, secondo quanto riferito dalle autorità locali e dal Servizio nazionale antincendio.
Riferendo ieri al parlamento, il ministro dell’Interno, Muntaka Mohammed-Mubarak, ha fornito un resoconto che evidenzia tuttavia alcune discrepanze nei conteggi ufficiali delle vittime e delle persone colpite. Il bilancio dettagliato presentato alla Camera attesta infatti 12 vittime confermate e sette persone che risultano ancora disperse nella Grande Accra. I distretti maggiormente colpiti dalle esondazioni sono Ga East, dove si registrano cinque decessi e sei dispersi, e Ayawaso Central, con tre morti e un disperso, mentre ulteriori fatalità sono state registrate a Tema West, con tre decessi, e a Ledzokuku, dove si conta una vittima.
Il ministro ha inoltre dichiarato che 38.802 sono state costrette ad abbandonare le proprie case, mentre le squadre di soccorso composte da polizia, vigili del fuoco, forze armate e dall’organizzazione nazionale per la gestione dei disastri hanno tratto in salvo oltre 470 persone, affrontando anche un esteso incendio scoppiato in una fabbrica di gomma della capitale.
Il presidente del Ghana, John Dramani Mahama, ha detto che durante la tempesta sono caduti circa 140 millimetri di pioggia, un volume nettamente superiore al massimo di 56 millimetri registrato l’anno precedente, associando l’intensità di questi modelli meteorologici ai cambiamenti climatici in atto.
Gli esperti di geopolitica e sviluppo urbano collegano la storica vulnerabilità di questa metropoli africana di oltre quattro milioni di abitanti alla concomitanza tra la rapida urbanizzazione e l’insufficienza strutturale della rete di drenaggio locale.
Di fronte al rischio di epidemie di malattie trasmesse dall’acqua a causa della contaminazione dei servizi igienico-sanitari, il ministero della Salute ha intensificato la sorveglianza epidemiologica nei quartieri alluvionati. Il ministro della Salute, Kwabena Mintah Akandoh, ha visitato le aree più colpite incaricando il servizio sanitario nazionale di rafforzare gli interventi nelle comunità e l’educazione sanitaria pubblica, invitando i cittadini a bere acqua sicura e a mantenere la massima vigilanza per il possibile spostamento di rettili nelle zone residenziali.



