Africa – Caritas: «Sahel, è crisi umanitaria»

di Enrico Casale
sahel

Quasi 6 milioni di persone in Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania, Niger e Senegal continuano a lottare per i propri fabbisogni alimentari quotidiani. Una grave malnutrizione minaccia la vita di 1,6 milioni di bambini. È l’allarme lanciato da Caritas Internationalis che registra «la peggiore crisi umanitaria nella regione del Sahel dal 2012» e teme che la situazione possa degenerare ulteriormente nel prossimo futuro.

Le scarse precipitazioni degli ultimi mesi hanno causato carenza di acqua, perdite di colture, pascoli e bestiame. Con quattro mesi di anticipo gli allevatori sono stati costretti a spostarsi con il bestiame e le scorte alimentari per milioni di persone sono andate esaurite. Solo lo scorso anno il tasso di malnutrizione nei sei paesi del Sahel è aumentato del 50%. Un bambino su sei sotto i cinque anni di età ha bisogno urgente di trattamenti salva-vita per sopravvivere. Le famiglie stanno riducendo i pasti, ritirano i bambini da scuola e lasciano i servizi sanitari di base per risparmiare denaro per il cibo.

«Ad aggravare la situazione i violenti attacchi dei militanti di Boko Haram che hanno costretto decine di migliaia di persone a lasciare le loro case nella regione di Diffa, nel Niger sud-orientale», ha dichiarato Caritas Développement Niger. Diffa è una delle regioni più povere del mondo dove donne e bambini rappresentano l’85% dei rifugiati e degli sfollati interni.
«In Niger la situazione umanitaria è terribile, sta peggiorando giorno dopo giorno a causa della crisi della sicurezza a Diffa, Tillabery e Tahoua», si legge in una dichiarazione di Raymond Yoro, segretario generale di Cadev, pervenuta a Fides. «Il numero delle persone bisognose è in continua crescita, con un incremento di 400 mila unità rispetto al 2017. Si stima che, nel 2018, 1,4 milioni di persone avranno bisogno di assistenza alimentare. Il Cadev è particolarmente impegnato con oltre 380 mila bambini piccoli affetti da malnutrizione acuta grave (Mas) e 922 mila bambini con malnutrizione acuta moderata (Mam).

Anche in Burkina Faso la situazione è critica. Secondo la Caritas, sono 6 le regioni colpite da malnutrizione acuta: Soum, Namentenga, Gnagna, Komandjoari, Boulkiemde e Kourweogo. Il segretario generale di Caritas Burkina, Abbé Constantin Safanitié Sere, ha detto che si tratta della peggiore crisi umanitaria dal 2012. L’aumento dei prezzi dei cereali, l’impatto del cambiamento climatico e gli attacchi terroristici in diverse regioni hanno aggravato le sfide affrontate da molti che sono stati sfollati.

In Mauritania i tassi di malnutrizione sono i più alti mai registrati dal 2008. Sono mezzo milione le persone minacciate dalla carestia. Secondo uno studio realizzato nel mese di febbraio 2018, 147,507 esseri umani sarebbero a rischio di malnutrizione acuta. «Nonostante la speranza causata da qualche pioggia sporadica la situazione umanitaria rimane preoccupante nelle aree rurali», ha dichiarato Caritas Mauritania. L’organizzazione cattolica sta sollecitando i partner a fornire sostegno finanziario in modo da attuare il suo programma di emergenza per sostenere le persone nelle loro aree locali ed evitare la migrazione verso i grandi centri urbani.

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