A Villafranca un monumento contro il razzismo

di Stefania Ragusa
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«L’idea ci è venuta osservando i manifestanti che buttavano giù le statue nei giorni più caldi del Black Lives Matter», spiega Marietou Dione, modella di origine senegalese e presidente dell’associazione African Fashion Gate, promotrice del pogetto L’Africa veste la Pace. L’idea è quella di erigere un monumento contro il razzismo e le discriminazioni. «Siamo stati felici di farlo a Villafranca di Verona, vale a dire nel cuore della Padania leghista», aggiunge Marietou, che potete vedere nella foto accanto alla giornalista rai Barbara Capponi, che è stata premiata dall’associazione per il suo impegno a favore dell’inclusione.

L’inaugurazione della scultura, realizzata dall’artista Daniele Basso, è stata fatta sabato, nella centrale piazza Risorgimento. Successivamente copie di questo lavoro saranno installate in altre città (Londra sarà la prima) e un’edizione in miniatura sarà donata al Parlamento Europeo. Nella concretizzazione del progetto è stata fondamentale la partecipazione di una famiglia di imprenditori di Arcole (Vr). I Piva hanno sostenuto economicamente e mediaticamente l’iniziativa per lanciare un messaggio alle istituzioni e alla società civile, evidenziando la necessità che tutti facciano la propria parte per migliorare il mondo in cui siamo ospiti, con la speranza che l’esempio venga raccolto da altri imprenditori e da tutti i cittadini. African Fashion Gate è una realtà transnazionale (ha sedi in Europa, Africa e Stati Uniti) impegnata nella lotta al razzismo nel mondo della moda e dello spettacolo. Tra i premiati della serata anche la scrittrice italo-somala Igiaba Scego.

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