Centinaia di soldati dispiegati contro le violenze xenofobe in Sudafrica

di Valentina Milani

Saranno 510 i militari dispiegati nella provincia sudafricana del KwaZulu-Natal per sostenere le forze di polizia di fronte all’aumento delle violenze xenofobe, in vista delle elezioni locali del 4 novembre. Il presidente Cyril Ramaphosa ha fornito ieri ulteriori dettagli sull’operazione, già avviata il 9 ottobre e destinata a proseguire fino al 30 novembre.

Secondo quanto comunicato dalla presidenza sudafricana al Parlamento, il dispiegamento avrà un costo di circa 34 milioni di rand (circa 1,8 milioni di euro). I soldati saranno pronti a intervenire a sostegno della polizia in caso di necessità, ha precisato un portavoce della presidenza.

La decisione arriva dopo settimane di manifestazioni contro gli immigrati, culminate la scorsa settimana nell’uccisione di un cittadino straniero, picchiato a morte da una folla a Durban, principale centro urbano del KwaZulu-Natal.

Le tensioni sono aumentate all’inizio di ottobre, quando il governo ha dovuto applicare una riforma delle procedure per le richieste di asilo in seguito a una decisione della Corte costituzionale. Il provvedimento ha provocato manifestazioni contro i migranti nella regione di Johannesburg e soprattutto a Durban, dove si sono verificati saccheggi di negozi e incendi di automobili.

Di fronte alle proteste, le autorità hanno successivamente ritirato la circolare con cui era stata introdotta la riforma, senza tuttavia riuscire a fermare le violenze.

Il capo del governo provinciale, esponente del Congresso nazionale africano (Anc), aveva già giustificato il ricorso all’esercito con la necessità di proteggere Durban e le aree circostanti da ulteriori distruzioni, dopo che la polizia si era trovata più volte in difficoltà nel contenere i manifestanti.

L’uccisione del cittadino straniero a Durban ha suscitato anche la condanna della Commissione dell’Unione Africana, mentre il Paese si prepara alle elezioni amministrative del 4 novembre in un clima di tensione sociale.

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