“La materia dei sogni”: in mostra a Treviso trent’anni di arte contemporanea africana

di Tommaso Meo

Apre oggi, 3 settembre, al Museo di Santa Caterina a Treviso l’esposizione intitolata “La materia dei sogni. Radici dell’arte africana contemporanea”, che resterà accessibile al pubblico fino al 15 gennaio 2027. La mostra riunisce oltre 120 opere realizzate da 23 artisti provenienti da dieci Paesi dell’Africa subsahariana, con l’obiettivo di ripercorrere le origini di questo specifico capitolo dell’arte contemporanea internazionale.

La rassegna, curata da Enrico Mascelloni si basa su oltre 40 anni di ricerche, ed espone principalmente dipinti, sculture, fotografie e installazioni realizzati tra gli anni Settanta e gli anni Novanta del Novecento, una fase giudicata decisiva per la costruzione di un linguaggio artistico autonomo nel continente. Il curatore afferma a questo proposito che «questa mostra documenta un’autonomia culturale che non ha bisogno di legittimazioni esterne». Secondo Mascelloni, quelli esposti a Treviso nei prossimi mesi sono autori e autrici capaci di trasformare la quotidianità e la dimensione rituale in una materia onirica dalla forza intatta, abitando quello che definisce un non-confine.

I lavori provengono da collezioni private, italiane e internazionali, e includono opere di protagonisti che hanno progressivamente ottenuto il riconoscimento delle istituzioni museali mondiali, tra i quali Esther Mahlangu, Georges Lilanga, Seyni Awa Camara e molti altri. Alcuni di loro, infatti, presero parte nel 1989 alla storica rassegna parigina “Magiciens de la Terre”, organizzata al Centre Georges Pompidou.

L’appuntamento trevigiano, dedicato alla memoria dell’artista e intellettuale Sarenco, rappresenta per il sindaco Mario Conte «un’occasione preziosa per conoscere le origini dell’arte contemporanea africana». L’esposizione, organizzata dalla società Promakos e promossa dal Comune di Treviso, vuole anche valorizzare il dialogo tra culture e la capacità dell’espressione artistica di raccontare diverse identità e visioni del mondo.

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