I casi confermati in laboratorio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo hanno superato quota 6.000, arrivando a 6.041 il 29 agosto. Il ministero della Comunicazione e dei Media del Paese africano ha precisato ieri che il bilancio delle vittime dell’attuale epidemia è salito a 2.911 morti, dopo i 49 decessi registrati nell’ultima giornata. Il tasso di letalità complessivo si attesta al 48,2%.
Attualmente 619 persone sintomatiche si trovano ricoverate in ospedale o in strutture di isolamento, mentre il tasso di tracciamento dei contatti ha raggiunto l’82,4 per cento. L’epidemia, iniziata il 15 maggio in Rd Congo e in Uganda, si è diffusa in sei province congolesi, con epicentro nella provincia di Ituri, diventando la seconda più letale della storia in Africa. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato la fine del focolaio in Uganda il 25 agosto.
L’epidemia – la diciassettesima registrata nel Paese – è causata dal raro ceppo Bundibugyo, per il quale le autorità hanno avviato la vaccinazione dei gruppi a rischio.



