I rappresentanti delle fazioni rivali libiche hanno firmato ieri a Tripoli, presso la sede della missione Onu (Unsmil), l’accordo definitivo del comitato “4+4” per tenere elezioni presidenziali e legislative entro massimo due anni, sotto un’autorità esecutiva unica.
L’intesa, siglata da rappresentanti di Governo di unità nazionale, Alto Consiglio di Stato, Camera dei rappresentanti ed Esercito nazionale libico di Haftar, prevede anche la riforma della Commissione elettorale, con la proposta di un nuovo presidente, un vice e sei membri.
Se Camera e Alto Consiglio non approveranno l’intesa entro un mese, le parti punteranno a farla adottare come documento costituzionale attraverso meccanismi nazionali più ampi, cercando l’avallo del Consiglio di sicurezza Onu.
Il premier di Tripoli, Abdulhamid Dbeibah, ha parlato di «passo importante», mentre il presidente del Consiglio presidenziale, Mohamed al-Menfi, ha criticato la scarsa trasparenza sul testo. Anche l’Alto Consiglio di Stato ha lamentato di essere stato scavalcato rispetto a precedenti intese istituzionali.



