Guinea Equatoriale, graziato l’italo-guineano Fulgencio Obiang Esono

di Tommaso Meo

La Guinea Equatoriale ha informato ieri sera Italia e Vaticano della grazia concessa a Fulgencio Obiang Esono, cittadino italo-guineano che stava scontando una condanna a 58 anni di carcere per tradimento contro il capo dello Stato.

Una nota diffusa questa mattina dal ministero degli Esteri equatoguineano ha spiegato che il presidente equatoguineano Teodoro Obiang Nguema Mbasogo ha concesso la grazia a Obiang Esono in occasione del 47° anniversario del Colpo di Stato per la Libertà, che festeggia la sua ascesa al potere.

Nato in Guinea Equatoriale nel 1970, ma cittadino italiano dal 2013, l’ingegnere Obiang Esono era partito per il Togo nel 2018 su invito di un’azienda francese. Fu arrestato il 18 settembre ed estradato nell’ambito di una cooperazione tra servizi togolesi e guineani. La sua grazia, evidenzia ancora la nota stampa, giunge dopo la recente visita di Papa Leone XIV in Guinea Equatoriale; in quella occasione Malabo e la Santa Sede hanno espresso il desiderio di rafforzare la loro cooperazione bilaterale.

Da parte italiana, l’ambasciatrice in Guinea Equatoriale Natalia Sanginiti ha espresso la sua profonda emozione e gratitudine per la decisione. Nell’incontro con il rappresentante italiano ieri pomeriggio, assieme al segretario generale della Nunziatura apostolica per il Camerun e la Guinea Equatoriale, Leonard Gomes LinkĆŗ, il ministro degli Esteri equatoguineano, Simeón Oyono Esono Angüe, ha collegato il gesto presidenziale alla necessitĆ  di approfondire le relazioni tra la Guinea Equatoriale e l’Italia, chiedendo un maggiore sostegno da parte di Roma nell’ambito del programma di diversificazione e industrializzazione dell’economia del Paese, in particolare per quanto riguarda le iniziative volte alla trasformazione dei prodotti locali.

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