Massacro del 28 settembre in Guinea, assolto il colonnello Lamah

di claudia

Il tribunale penale di Dixinn, in Guinea, ha assolto il colonnello Bienvenu Lamah, imputato nella seconda parte del processo sul massacro del 28 settembre 2009, un processo storico per il Paese. Lo riportano i media locali.

L’accusa, nell’udienza tenutasi ieri a Dixinn, aveva chiesto una condanna a dieci anni di reclusione per Lamah, che all’epoca dei fatti era ufficiale della Gendarmeria: era accusato di complicità in omicidi, stupri, sequestri di persona e altri crimini commessi durante le violenze del 28 settembre 2009 allo stadio di Conakry.

Secondo l’accusa, il colonnello Lamah era penalmente responsabile in ragione dell’autorità che esercitava sulle reclute del centro di addestramento di Kaléah, sospettate di aver preso parte alle atrocità. Una tesi che la difesa ha contestato. Gli avvocati di Lamah hanno sostenuto che il loro cliente non aveva né comandato le operazioni né esercitato alcuna autorità sugli uomini coinvolti e che nessuna prova dimostrava il suo coinvolgimento.

Tuttavia, la delusione è stata palpabile per le parti civili, che speravano in una condanna: nella sentenza, la Corte ha stabilito che le prove presentate erano insufficienti a dimostrare la sua responsabilità penale del colonnello.

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