Il governo del Mozambico ha varato una profonda riforma del codice della strada che introdurrà la patente a punti e un sistema di telecamere per la sorveglianza stradale. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi a Maputo dal portavoce del governo, Salimo Vala, in seguito all’approvazione del provvedimento da parte del Consiglio dei ministri. L’obiettivo della riforma consiste nel modernizzare i meccanismi di controllo e nel ridurre la frequenza degli incidenti automobilistici sull’intero territorio nazionale, a beneficio della sicurezza generale.
La nuova struttura normativa stabilisce che i conducenti accumuleranno sanzioni in caso di infrazioni al traffico, con la possibilità di subire la sospensione o la revoca definitiva della licenza di guida. Insieme a questa misura, il piano prevede il dispiegamento di telecamere stradali progettate esclusivamente per finalità di monitoraggio e applicazione delle regole di viabilità. Le autorità intendono così intensificare i controlli sugli automobilisti, prestando particolare attenzione ai settori del trasporto merci e passeggeri, aree considerate critiche per la sicurezza sulle strade.
La riforma provvede inoltre ad armonizzare le regole del traffico con il diritto penale dello Stato e aggiorna la classificazione dei veicoli, introducendo formalmente le automobili elettriche, ibride e alimentate a gas. Per il momento il governo non ha reso noti i tempi di attuazione né il bilancio stanziato per la messa in posa delle infrastrutture di videosorveglianza. L’intervento viene comunque descritto come uno dei più significativi sforzi di revisione del sistema di sicurezza stradale compiuti dal Paese negli ultimi anni.



