Burkina Faso, la più grande moschea sunnita di Ouaga è stata chiusa

di claudia

È stata chiusa a tempo indeterminato la grande moschea sunnita di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Le autorità locali hanno motivato la decisione parlando di rischi per l’ordine pubblico.

Con un decreto firmato ieri pomeriggio, il governatore della regione di Kadiogo, Abdoulaye Bassinga, ha ordinato la chiusura della grande moschea sunnita situata nel centro della città. Il provvedimento, che entra in vigore immediatamente, è valido fino a nuovo avviso ed è stato giustificato da non meglio precisati «rischi di disordini pubblici». La disposizione arriva dopo l’arresto dell’Imam Mohamed Ishaq Kindo, all’inizio di questa settimana: i suoi sostenitori avevano manifestato per chiederne il rilascio, prima che la Federazione delle associazioni islamiche del Burkina Faso (Faib) e il Movimento sunnita invitassero alla calma e alla moderazione.

Il decreto, che si rifà in particolare a testi relativi alla libertà di riunione, al mantenimento dell’ordine pubblico e all’amministrazione territoriale, affida al comandante della terza Legione di gendarmeria e al direttore regionale della Polizia nazionale di Kadiogo il compito di garantirne l’attuazione.

In occasione della festa musulmana di Tabaski (Eid al-Adha o Festa del Sacrificio), il governo del Burkina Faso ha ribadito i principi di laicità e unità nazionale e in un messaggio il suo portavoce ha ribadito che il Paese è «uno e indivisibile», invitando ogni cittadino a impegnarsi per la coesione sociale e la convivenza, al di là delle appartenenze religiose.

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