Di fronte alla persistente minaccia terroristica, il governo di N’Djamena ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza nella provincia del Lago Ciad per un periodo di venti giorni con un decreto firmato il 7 maggio 2026. Tale misura eccezionale è entrata in vigore alla mezzanotte e rimarrà in vigore fino alla mezzanotte del 27 maggio.
Questa decisione giunge a seguito degli attacchi perpetrati da Boko Haram il 4 e il 6 maggio contro la base militare di Barka Tolorom, che hanno causato la morte di diverse decine di soldati ciadiani e costretto il governo a dichiarare tre giorni di lutto nazionale.
Con questo decreto, le autorità locali sono autorizzate ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle persone e dei loro beni sotto la supervisione congiunta del vice primo ministro responsabile dell’amministrazione territoriale, del ministro delle Forze Armate, del ministro della Giustizia e del ministro della Pubblica Sicurezza. Il decreto specifica che qualsiasi violazione delle misure adottate in virtù dello stato di emergenza sarà punita secondo le leggi vigenti e che tutte le disposizioni prese cessano automaticamente di avere effetto alla scadenza del periodo di emergenza.
Questa misura eccezionale riflette la volontà delle autorità ciadiane di riprendere il controllo della sicurezza di una provincia particolarmente esposta alla minaccia jihadista, e si inserisce in una risposta complessiva dello Stato alle recenti offensive terroristiche nel bacino del Lago Ciad.
Nel frattempo, la Turchia ha condannato fermamente gli attacchi nella provincia del Lago Ciad, ribadendo al contempo il proprio sostegno al Ciad nella lotta contro il terrorismo jihadista. In una dichiarazione, il ministero degli Affari Esteri turco ha espresso la sua solidarietà al popolo ciadiano, ribadendo il suo impegno a N’Djamena. “La Turchia continuerà a sostenere il Ciad nella sua lotta al terrorismo”, ha sottolineato la dichiarazione ufficiale.
Questa posizione si inserisce nel contesto del rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi, in particolare nei settori della sicurezza e militare.



