In Sudafrica nasce l’app che monitora in tempo reale l’inquinamento

di Tommaso Meo

Gli scienziati dell’Università del Witwatersrand hanno sviluppato la prima applicazione sudafricana per avvisare in tempo reale i cittadini sui livelli di inquinamento dell’aria.

L’app, che sarà lanciata entro l’anno, utilizza dati provenienti da centinaia di sistemi di monitoraggio e durante i picchi di smog invia notifiche agli utenti suggerendo alcune buone pratiche, come l’uso delle mascherine.

Di recente, a Johannesburg, si sente un persistente odore di zolfo e diversi residenti hanno segnalato problemi respiratori e sintomi come tosse, vertigini e aggravamenti dell’asma. Le autorità attribuiscono l’accaduto a emissioni di solfuro di idrogeno provenienti da attività minerarie e industriali anche a centinaia di chilometri di distanza.

Secondo i ricercatori, citati da Reuters, gli episodi di inquinamento sono in aumento in tutto il Paese, mentre le principali aziende del settore, tra cui Sasol ed Eskom, operano con esenzioni temporanee sui limiti alle emissioni. Il Sudafrica è ancora fortemente dipendente dal carbone, che fornisce circa tre quarti dell’elettricità nazionale.

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