Senegal, la sanità migliora e cresce l’aspettatativa di vita

di claudia

Migliorano gli indicatori sanitari in Senegal con segnali positivi sul fronte della salute pubblica e della qualità dei servizi offerti alla popolazione. Il sistema sanitario del Paese ha infatti registrato progressi significativi nell’ultimo decennio, portando l’aspettativa di vita media della popolazione da 67 a 69 anni tra il 2015 e il 2025. Il dato è stato diffuso dal professor Ibrahima Seck, direttore del servizio di Medicina preventiva e salute pubblica presso l’università Cheikh Anta Diop (Ucad) di Dakar, durante un incontro dedicato alla celebrazione della giornata mondiale della salute, come riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Agence de presse sénégalaise (Aps).

Secondo l’esperto, questo miglioramento è il risultato diretto dell’integrazione della ricerca scientifica e delle innovazioni tecnologiche nelle politiche sanitarie nazionali. Oltre all’allungamento della vita media, il Paese ha ottenuto risultati rilevanti nel contrasto alla mortalità neonatale, passata da 39 a 21 decessi ogni mille nati vivi, e nella riduzione della mortalità infantile sotto i cinque anni, scesa da 48 a 31 su mille. Anche il tasso di mortalità materna ha subito un calo drastico, scivolando da 392 decessi ogni 100.000 nati vivi a 153 rilevati nel 2023.

Il professor Seck ha evidenziato come la trasformazione digitale, attraverso l’uso della telemedicina e dell’intelligenza artificiale, abbia permesso di ridurre le disuguaglianze geografiche, facilitando l’accesso alle cure soprattutto nelle zone rurali dove le infrastrutture fisiche sono storicamente carenti. In occasione della tavola rotonda organizzata in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è stato sottolineato come lo sviluppo della salute digitale consenta oggi consultazioni a distanza e una gestione più efficiente degli appuntamenti e del monitoraggio dei pazienti.

Il rappresentante residente dell’Oms in Senegal, il dottor N’da Konan Michel Yao, ha ribadito che la scienza rappresenta il motore fondamentale per soluzioni sanitarie efficaci e per garantire la sovranità nazionale. Il ministero della Salute punta ora ad accelerare la Copertura sanitaria universale (Csu) investendo in politiche basate su prove scientifiche e sulla produzione locale di vaccini e medicinali, elementi chiave per ridurre ulteriormente la diffusione di malattie prevenibili e migliorare il benessere complessivo dei cittadini.

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