Almeno 70 persone sono state uccise in un attacco armato contro un sito minerario d’oro nello Stato di Equatoria Centrale, in Sud Sudan, nell’area di Jebel Iraq, secondo quanto riferiscono più fonti internazionali.
L’agenzia cinese Xinhua parla di almeno 74 vittime tra i civili impegnati nell’estrazione dell’oro, mentre Associated Press indica un bilancio di «oltre 70 morti». Anche fonti regionali come Radio Tamazuj riportano un numero di vittime superiore a 70 e la presenza di dispersi.
Secondo il portavoce del Servizio nazionale di polizia, Kwacijwok Dominic Amandoch, un gruppo armato non identificato ha fatto irruzione nel sito minerario aprendo il fuoco contro i lavoratori. Testimoni hanno riferito che gli assalitori sono transitati nei pressi del crocevia di Anguwan Rukuba sparando in modo indiscriminato, costringendo le persone a fuggire nella foresta.
Le forze di sicurezza, tra cui la polizia e le Forze di difesa del popolo del Sud Sudan (South Sudan People’s Defence Forces), sono state dispiegate nell’area per mettere in sicurezza la zona e avviare le operazioni di ricerca. Alcuni corpi sono già stati recuperati e trasferiti in obitorio, mentre proseguono le ricerche dei dispersi.
Restano incerte le responsabilità dell’attacco. Secondo quanto riportato da Associated Press, esponenti dell’opposizione armata hanno accusato forze governative di essere coinvolte, ma le autorità non hanno confermato queste ricostruzioni. Altre fonti si limitano a indicare la presenza di gruppi armati non identificati nella zona.
L’episodio si inserisce in un contesto di tensioni ricorrenti legate al controllo delle risorse minerarie, in particolare dell’oro, in aree remote e scarsamente controllate del Paese.



