Gli Usa sanzionano l’esercito ruandese per il sostegno ai ribelli M23 nella Repubblica Democratica del Congo

di Tommaso Meo

Gli Usa hanno imposto sanzioni contro le Forze di difesa del Ruanda (Rdf), l’esercito nazionale del Paese, e quattro alti funzionari militari. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, le Rdf stanno supportando, addestrando e combattendo a fianco del Movimento 23 Marzo (M23), gruppo armato sanzionato dagli Usa e dalle Nazioni Unite (Onu), ritenuto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e di una crisi di sfollamento di massa nella Repubblica democratica del Congo (Rdc).

Washington accusa l’esercito ruandese di aver sostenuto l’M23 nella conquista di territori nella Rdc orientale, inclusi i capoluoghi provinciali di Goma e Bukavu e siti minerari strategici. Secondo gli Usa, le offensive dell’M23 non sarebbero state possibili senza il supporto attivo e la complicità delle Rdf e di alti funzionari. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha chiesto «l’immediato ritiro delle truppe, delle armi e delle attrezzature delle Forze di difesa del Ruanda».

Gli ufficiali sanzionati sono Vincent Nyakarundi, capo di stato maggiore dell’esercito ruandese; Ruki Karusisi, generale di divisione; Mubarakh Muganga, capo di stato maggiore della Difesa; e Stanislas Gashugi, comandante delle Forze speciali. Secondo Washington, le Rdf avrebbero dispiegato nella Rdc orientale equipaggiamenti militari avanzati — inclusi sistemi di disturbo Gps, difesa aerea e droni — e migliaia di soldati impegnati in combattimento, oltre a fornire addestramento e supporto al reclutamento dell’M23.

Con il sostegno ruandese, accusano gli Usa, l’M23 si sarebbe reso responsabile di esecuzioni extragiudiziali, arresti arbitrari e torture. Nel gennaio 2025 il gruppo avrebbe attaccato le forze armate congolesi, la missione della Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Australe nella Rdc e posizioni della missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite nella Rdc. In cambio del sostegno, il Ruanda avrebbe ottenuto accesso alle aree ricche di minerali della Rdc orientale, contribuendo al finanziamento della ribellione armata dell’M23.

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