• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 26/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

M23

    FOCUS

    Torture, esecuzioni e contrabbando: l’accusa di Amnesty sulle miniere dell’est congolese

    di Tommaso Meo 24 Settembre 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    Un nuovo rapporto documenta esecuzioni sommarie e il traffico illegale di coltan e oro nell’est della Repubblica Democratica del Congo. L’ong chiede uno stop all’acquisto di risorse dal Ruanda e l’intervento di Ue e Unione Africana

    di Céline Camoin

    Amnesty International ha accusato i ribelli dell’M23 di aver commesso «orribili violazioni dei diritti umani» nei confronti di minatori artigianali nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), dove il gruppo gestisce l’esportazione illegale di oro e coltan verso il Ruanda, con l’aiuto delle autorità del Paese confinante.

    In un rapporto pubblicato dall’organizzazione non governativa, si parla esplicitamente di esecuzioni sommarie, torture, maltrattamenti, detenzioni arbitrarie, lavoro forzato e reclutamento con la forza. L’indagine mostra come i combattenti dell’M23 abbiano costretto i minatori a estrarre minerali, obbligandoli spesso a rimanere sottoterra per più di una settimana di fila nelle miniere di coltan di Rubaya (provincia del Nord Kivu) e nella miniera d’oro di Lomera (Sud Kivu).

    Le violazioni potrebbero configurarsi come crimini di guerra e gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Queste violenze, secondo Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, «hanno lo scopo di punire i minatori e chiunque viva o lavori nelle miniere o nelle zone limitrofe, instillando il terrore mentre i minerali vengono contrabbandati illegalmente in Ruanda, che continua a trarre profitto dallo sfruttamento delle risorse della Rdc».

    L’appello a Unione Africana e Ue

    Callamard ha lanciato un appello all’Unione Africana affinché adotti misure «ben più incisive di quelle finora intraprese per fermare questo saccheggio, alimentato dall’insaziabile bramosia dei Paesi di tutto il mondo per i minerali africani strategici. La mancanza di un fronte unito contro questo scempio e contro le orribili violazioni che ne derivano non farà altro che incoraggiare altri a seguire l’esempio».

    Amnesty International ha invitato tutti gli Stati e le aziende a interrompere l’acquisto di coltan e oro dal Ruanda — compresi i fornitori e gli impianti di raffinazione in Paesi terzi — finché lo Stato ruandese non fornirà prove concrete di non ricevere più minerali estratti o trasportati illegalmente dalla Rdc. Secondo la ong autorità di Kigali devono inoltre garantire che nessun cittadino ruandese, armato o disarmato, sia presente o coinvolto nelle violazioni dei diritti umani nei siti di Lomera e Rubaya.

    All’Unione Europea, viene chiesto invece di non stipulare alcun accordo commerciale o minerario riguardante la miniera di Rubaya o altri siti controllati dall’M23, finché gli osservatori internazionali per i diritti umani e le organizzazioni di monitoraggio indipendenti non potranno accedervi liberamente e senza restrizioni. L’M23 controlla oggi decine di miniere artigianali nel Nord e nel Sud Kivu, da cui dipende il sostentamento di decine di migliaia di persone, monitorandone rigorosamente gli accessi ed evitando qualsiasi ispezione esterna.

    La complicità di Kigali e il ruolo dei civili-combattenti

    Per stilare il rapporto, Amnesty International ha intervistato 26 persone tra minatori artigianali, esperti del settore, proprietari di impianti e familiari delle vittime, analizzando anche materiale fotografico e video proveniente direttamente dai siti.

    Le testimonianze concordano sulla presenza costante di cittadini ruandesi a Rubaya e Lomera. A Rubaya, secondo quanto riferito dai minatori, alcuni ruandesi svolgono un doppio ruolo: lavorano come minatori civili o gestori dei siti, ma partecipano anche ai combattimenti al fianco dell’M23 quando necessario. In entrambi i siti, le guardie (molte delle quali identificate come ruandesi per via dell’uso della lingua kinyarwanda) collaborano attivamente con l’M23 nel picchiare e sottomettere i lavoratori. Né l’M23 né i funzionari del governo ruandese hanno risposto alle richieste di commento inviate da Amnesty International.

    Esecuzioni sommarie, container-prigione e la barbarie delle “ndake”

    L’organizzazione ha documentato l’esecuzione sommaria di 18 minatori artigianali nelle miniere di Rubaya e Lomera: dieci sono stati picchiati a morte, due uccisi a colpi d’arma da fuoco e sei rapiti e successivamente ritrovati privi di vita.

    Nei pressi della miniera di Rubaya, l’M23 impiega tre container metallici come celle di detenzione temporanee. Un testimone ha raccontato ad Amnesty di aver sentito urla disperate provenire dall’interno durante le sessioni di tortura: «È meglio morire che essere rinchiusi lì», ha dichiarato. L’ong ha inoltre confermato l’uso di prigioni sotterranee scavate nel terreno, note come ndake. In una di queste fosse, più di 20 minatori sono stati rinchiusi e picchiati tre volte al giorno dai ribelli.

    Infine, le miniere vengono usate anche come centri per il reclutamento forzato: sette minatori hanno raccontato di essere stati imprigionati dall’M23 e minacciati di essere inviati nei campi di addestramento militare del gruppo se non avessero pagato un riscatto in denaro. Prove dettagliate dimostrano che l’oro e il coltan estratti in queste condizioni estreme alimentano una rete di contrabbando ben consolidata verso il Ruanda.

    Condividi
    24 Settembre 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il presidente Tshisekedi lancia il contestato dialogo nazionale in Repubblica Democratica del Congo

    di Tommaso Meo 14 Settembre 2026
    14 Settembre 2026

    Il presidente della Repubblica Democratica del Congo, Félix Tshisekedi, ha firmato ieri un decreto che istituisce il Comitato organizzativo per il dialogo nazionale, avviando i preparativi per un processo politico …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    I ribelli M23 hanno creato un sistema sanitario parallelo in Repubblica Democratica del Congo

    di claudia 13 Luglio 2026
    13 Luglio 2026

    I ribelli dell’M23 hanno sfruttato la recente epidemia di Ebola nelle aree dell’est della Repubblica Democratica del Congo sotto il loro controllo per rafforzare la propria immagine di autorità di …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Repubblica Democratica del Congo, l’Onu accusa esercito e ribelli di crimini contro i civili

    di Tommaso Meo 9 Luglio 2026
    9 Luglio 2026

    Tutte le parti coinvolte nel conflitto nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo – forze armate e gruppi ribelli – hanno commesso violazioni del diritto internazionale dei diritti umani …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Sangue, oro e coltan: il sistema che svuota la Repubblica Democratica del Congo

    di Tommaso Meo 8 Luglio 2026
    8 Luglio 2026

    L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite scoperchia il doppio binario del contrabbando nell’est del Paese: l’oro dell’Ituri vola in Uganda, mentre il coltan di Rubaya finisce in Ruanda grazie ai ribelli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Rd Congo, Hrw denuncia uccisioni di civili e stupri durante l’occupazione di Uvira

    di Tommaso Meo 14 Maggio 2026
    14 Maggio 2026

    L’organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch ha accusato i ribelli dell’M23 e l’esercito ruandese di aver commesso uccisioni, stupri e rapimenti durante l’occupazione della città di Uvira, nell’est …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il prezzo del coltan congolese: oltre 600 vittime in 40 giorni nel Nord Kivu

    di Tommaso Meo 18 Marzo 2026
    18 Marzo 2026

    Oltre 600 persone hanno perso la vita in 40 giorni a causa di frane provocate dall’estrazione illecita di coltan a Rubaya, la miniera controllata dai ribelli dell’M23 nel Nord Kivu, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Gli Usa sanzionano l’esercito ruandese per il sostegno all’M23 nella Repubblica Democratica del Congo

    di Tommaso Meo 3 Marzo 2026
    3 Marzo 2026

    Gli Usa hanno imposto sanzioni contro le Forze di difesa del Ruanda (Rdf), l’esercito nazionale del Paese, e quattro alti funzionari militari. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, le Rdf …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Rdc, terrore nel Sud Kivu: oltre 170 corpi rinvenuti in fosse comuni

    di Tommaso Meo 27 Febbraio 2026
    27 Febbraio 2026

    Nel Sud Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, sono state rinvenute diverse fosse comuni con oltre 170 cadaveri, dopo il passaggio di forti piogge nella regione teatro degli scontri …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Rdc, ucciso da un attacco di droni il portavoce dell’M23

    di Tommaso Meo 25 Febbraio 2026
    25 Febbraio 2026

    Willy Ngoma, esponente di spicco della ribellione dell’M23 e portavoce militare del gruppo, è stato ucciso in un attacco con droni attribuito alle forze armate della Repubblica Democratica del Congo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Caso Attanasio, le ombre sull’agguato: nuove piste cinque anni dopo

    di Tommaso Meo 23 Febbraio 2026
    23 Febbraio 2026

    di Enrico Casale La famiglia del diplomatico ucciso in Repubblica Democratica del Congo contesta la versione del tentato rapimento e parla di un’azione pianificata, legata a interessi armati e geopolitici …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Rdc, l’Afc/M23 rivendica l’attacco con droni contro l’aeroporto di Kisangani

    di Tommaso Meo 5 Febbraio 2026
    5 Febbraio 2026

    I ribelli dall’Afc/M23 hanno rivendicato la responsabilità di un attacco con droni esplosivi – il primo del genere da parte della coalizione antigovernativa – contro l’aeroporto di Kisangani, capoluogo della …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Rdc, scomparse 100 persone in Nord Kivu e l’Onu invia una missione di monitoraggio

    di Tommaso Meo 3 Febbraio 2026
    3 Febbraio 2026

    Un centinaio di persone, in gran parte giovani appartenenti al clan Bwito, risultano scomparse dal 31 gennaio nel territorio di Rutshuru, nella provincia del Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    L’M23 annuncia il ritiro da Uvira, ma la situazione nel Sud Kivu resta fragile

    di claudia 16 Dicembre 2025
    16 Dicembre 2025

    Nel Sud Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, la coalizione ribelle AFC/M23 ha annunciato il ritiro delle proprie forze dalla città di Uvira, centro strategico affacciato sul Lago Tanganica, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Rd Congo: dopo la presa di Uvira aumentano i timori di una destabilizzazione regionale

    di claudia 12 Dicembre 2025
    12 Dicembre 2025

    La situazione a Uvira, città del Sud-Kivu ormai occupata dalla ribellione dell’Afc/M23, sarà oggi al centro di una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York, segno di una …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • …
  • 9

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Le regine del deserto: drag queen tra le dune del Sudafrica

    26 Settembre 2026
  • A Messina il Mediterraneo si racconta: dal 1° al 3 ottobre torna Matabbìa

    26 Settembre 2026
  • A un anno dalla scomparsa, la Tunisia ricorda Claudia Cardinale

    26 Settembre 2026
  • A New York prove di diplomazia per il Sudan

    26 Settembre 2026
  • Le donne del cacao africano protagoniste durante Terra Madre a Torino

    26 Settembre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 26/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl