In Zimbabwe nove cittadini su dieci affermano che il cambiamento climatico sta peggiorando la loro vita. Il sondaggio è frutto dell’ultima indagine dell’organizzazione Afrobarometer.
“Tra coloro che sono consapevoli del cambiamento climatico: la stragrande maggioranza (93%) afferma che sta peggiorando la vita in Zimbabwe, rispetto al 62% del 2021”, ha affermato Afrobarometer nei risultati della sua ultima indagine sul cambiamento climatico nel Paese.
Quasi la metà (48%) degli intervistati attribuisce la colpa all’attività umana, mentre il 18% cita una combinazione di cause umane e naturali. Secondo Afrobarometer, la stragrande maggioranza (95%) degli abitanti dello Zimbabwe afferma che negli ultimi dieci anni, i fallimenti dei raccolti sono diventati “un po’ più gravi” o “molto più gravi” nella loro regione, mentre una percentuale simile (94%) afferma lo stesso riguardo alla siccità. Una percentuale, questa, quasi triplicata dal 33% 2017.
Altro dato rilevante tratto dall’indagine, un cittadino su dieci nello Zimbabwe si è dovuto trasferire a causa degli impatti climatici. Inoltre alla domanda se abbiano dovuto adattarsi ai cambiamenti climatici, più di un terzo degli intervistati ha affermato di aver ridotto il consumo di acqua o modificato la fonte d’acqua (45%), adattato i propri modelli di lavoro all’aperto (41%), ridotto gli allevamenti di bestiame o modificato i modelli di pascolo (37% di coloro che hanno bestiame) e modificato i tipi di colture piantate o di alimenti consumati (35%).
Dal 2021, lo Zimbabwe ha subito due gravi siccità nelle le stagioni 2021/22 e 2023/24, che hanno contribuito alla più bassa crescita economica del Paese nel 2024, stimata al 2%. Storicamente rare, le siccità ora colpiscono circa ogni due o quattro anni, rispetto a una volta ogni decennio a metà del XX secolo.
Nel settembre 2025 il governo ha pubblicato il Climate Change Management Bill per rafforzare la sua risposta al cambiamento climatico. Se promulgata, la legge istituirà un fondo nazionale per il clima, sosterrà progetti di adattamento e mitigazione, assegnerà compiti alle autorità subnazionali, creerà unità di monitoraggio e introdurrà incentivi finanziari verdi.



