26/09/13 – Guinea – Verso legislative, dall’estero minaccia di colpo di stato

di AFRICA

 

Dopo le violente proteste dei giorni scorsi e le difficoltà logistiche nell’organizzazione del voto, le legislative del 28 settembre sono ipotecate  anche da un presunto “pericolo di colpo di Stato”. A riferire di “minacce documentate e serie” è il ministro della Sicurezza e della Protezione civile, Madifing Diané. Sulla base di informazioni fornite dai servizi segreti statunitensi (Cia) e francesi (Dgse), “Conakry rischia un colpo di Stato, fomentato dall’estero e da alcuni politici che sono al centro di questa agitazione” ha detto Diané all’ebdomadario satirico francese Le Canard enchaîné. Nelle rivelazioni viene precisato che l’operazione, “che potrebbe scattare dalla prossima settimana”, sarebbe orchestrata da “mercenari francesi, sudafricani ed israeliani con una base a Parigi e una in Africa” e con il sostegno di “un re del diamante”.

Le accuse ai politici ricadono su alcuni esponenti dell’Unione delle forze democratiche di Guinea (Ufdg) “residenti all’estero e che manipolano i sostenitori”. Finora non viene messo direttamente in causa il leader il principale partito di opposizione, Cellou Dalein Diallo, sconfitto dall’attuale capo di Stato Alpha Condé, alle presidenziali del 2010.

Le elezioni legislative già rinviate più volte dalla fine del 2011 sono un appuntamento cruciale con le urne per consentire alla Guinea di concludere il periodo di transizione politica e di avere un parlamento eletto per la prima volta in 11 anni. Da mesi l’opposizione accusa la Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) di organizzare un “voto farsa” per consentire al partito Condé di ottenere la maggioranza in parlamento. Grazie a una difficile mediazione della comunità internazionale le due parti hanno firmato un accordo e una serie di misure correttive sono state attuate.

Per molti l’ultimo rinvio di soli quattro giorni, dal 24 al 28, non è sufficiente per garantire al paese un voto libero, equo e trasparente. Al centro delle critiche c’è il registro degli aventi diritto, incompleto secondo l’opposizione, e il numero insufficiente di seggi elettorali nelle zone contrarie al Raggruppamento del popolo guineano (Rpg), il partito al potere. La campagna elettorale, in corso dal 23 agosto, si conclude alla mezzanotte di oggi. – Misna

 

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